-4,24% per Bitcoin mentre gli Stati Uniti sequestrano asset cripto iraniani per 1 miliardo di dollari

-4,24% per Bitcoin mentre gli Stati Uniti sequestrano asset cripto iraniani per 1 miliardo di dollari
Bitcoin scende del 4,24% a $69.999 oggi

Bitcoin (BTC) è scambiato a $69.999,67 dopo un brusco calo del 4,24% nella giornata. L’asset rimane al di sotto delle sue medie mobili di breve, medio e lungo termine, segnalando una debolezza persistente rispetto alle tendenze storiche dei prezzi.

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BTC previsione del prezzo
24H -1.8%
$61197.56
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$60649.75
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$60432.53
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Prezzo attuale: $ 62321.35 147.34 0.24%
Dati in tempo reale 13:07
Intervallo giornaliero 62326.02 Arrow from to Icon 63221.99
Intervallo settimanale 61938.00 Arrow from to Icon 65622.83
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In evidenza

  • L'escalation delle tensioni tra U.S. e Iran, inclusi attacchi militari diretti e sequestri di asset digitali, sta intensificando il sentiment di avversione al rischio nei mercati delle criptovalute.
  • L'incertezza macroeconomica persistente e l'instabilità regionale hanno causato deflussi netti dagli U.S. spot Bitcoin ETF per 483,8 milioni di dollari il 1° giugno, prolungando una serie di undici giorni consecutivi.
  • Bitcoin scambia al di sotto dei principali livelli tecnici con un momentum ribassista; previsto un movimento laterale nella fascia $66.000–$74.500 in un contesto di elevata volatilità.

Deflussi dagli asset rischiosi mentre aumentano le tensioni in Medio Oriente e persistono le sanzioni sulle criptovalute

Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran sono aumentate dopo attacchi militari avvenuti nel fine settimana, con gli U.S. che hanno colpito strutture radar e droni iraniane. Lo Stretto di Hormuz, un corridoio energetico globale vitale, resta a rischio di interruzione, intensificando la volatilità dei mercati energetici e mettendo sotto pressione asset rischiosi come Bitcoin. Il 1° giugno, gli U.S. spot Bitcoin ETFs hanno registrato deflussi netti per 483,8 milioni di dollari, segnando l’undicesimo giorno consecutivo di prelievi in un contesto di incertezza macroeconomica e crisi crescente in Medio Oriente. Il Segretario al Tesoro U.S. Scott Bessent ha confermato al Reagan National Economic Forum che gli U.S. hanno sequestrato circa 1 miliardo di dollari in asset cripto iraniani, a seguito di numerose sanzioni su wallet e congelamenti di asset digitali legati a entità iraniane.

Bitcoin asset chart
Bitcoin dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

Il momentum ribassista persiste mentre gli indicatori tecnici segnalano condizioni di ipervenduto

BTC ha rotto decisamente al di sotto dei livelli tecnici di $76.356 (SMA-20), $77.268 (SMA-50) e $79.416 (SMA-200), mantenendo l’azione dei prezzi sotto le medie mobili di breve, medio e lungo termine. Il livello Ichimoku Kijun a $76.598 funge attualmente da resistenza immediata. I segnali di Momentum sono decisamente ribassisti, con il MACD che indica “Sell” sia su base giornaliera che settimanale, mentre il valore ADX D1 di 19,37 riflette una debole forza del trend. RSI a 30,19 e CCI a -166,73 collocano l’asset vicino o in territorio di ipervenduto, una visione rafforzata da Stoch RSI e BBP, che confermano la persistente dominanza dei venditori. L’Awesome Oscillator rimane su segnale “Sell”, a supporto del movimento ribassista in corso.

Rischio ribassista accentuato dalla debole domanda ai livelli di supporto

Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, si prevede che BTC oscilli in un intervallo compreso tra $66.000 e $74.500, in linea con una volatilità tipica del 5–7%. Esiste una probabilità molto bassa (meno del 20%) di un movimento rialzista significativo dai livelli attuali, con ulteriori ribassi più probabili se l’interesse all’acquisto non dovesse materializzarsi in condizioni di ipervenduto. Lo scenario base è quello di una fase laterale tra i livelli di supporto e resistenza evidenziati, mentre una rottura sotto i $66.000 potrebbe accelerare il momentum ribassista. Un movimento sostenuto sopra i $74.500 sarebbe necessario per delineare una prospettiva di breve termine più costruttiva.

Anton Kharitonov, analista presso Traders Union, vede Bitcoin sotto una persistente pressione ribassista dopo i forti deflussi dagli ETF e l’escalation dei rischi geopolitici. Sottolinea che l’andamento dei prezzi rimane debole, con BTC al di sotto di tutte le principali medie mobili e un sentiment dominato dai venditori. La domanda istituzionale si sta ritirando e l’incertezza macroeconomica offusca le prospettive di una ripresa. “Il base case è un movimento laterale tra 66.000 e 74.500 dollari, con ulteriori ribassi probabili a meno che gli acquirenti non intervengano in condizioni di ipervenduto”, afferma Kharitonov.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Bitcoin stava subendo una pressione ribassista continua e si stava consolidando in presenza di un momentum ribassista persistente. L’attuale escalation delle tensioni in Medio Oriente e i deflussi record dagli ETF aggiungono un rischio macroeconomico significativo alla debolezza tecnica esistente, rendendo una rottura sotto il supporto dei $66.000 un catalizzatore critico per ulteriore volatilità nei prossimi giorni.

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