Le sanzioni statunitensi contro le piattaforme di criptovalute iraniane fanno scendere Ethereum del 4,87%
Ethereum (ETH) è scambiato a $1.782,51, in calo del 4,87% nella giornata, con il prezzo posizionato al di sotto delle sue principali medie mobili su tutti i timeframe.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- Gli Stati Uniti hanno sanzionato Nobitex, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute dell’Iran, e altre piattaforme collegate per aver trasferito fondi a entità iraniane inserite nella lista nera.
- Queste azioni normative hanno aumentato i rischi legali e hanno avuto un impatto negativo sul sentiment verso le transazioni legate a Ethereum con esposizione all’Iran.
- ETH/USD scambia in netto ribasso a causa delle vendite persistenti, con gli indicatori tecnici che segnalano una forte pressione al ribasso e un range previsto tra $1.675,24 e $1.889,78.
Sanzioni USA più severe contro l’Iran aggravano le preoccupazioni di conformità per i flussi legati a ETH
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla più grande piattaforma di scambio di criptovalute iraniana, Nobitex, insieme ad altre tre piattaforme e ai loro dirigenti, citando la facilitazione di transazioni per entità governative iraniane e il Islamic Revolutionary Guard Corps nonostante le sanzioni occidentali esistenti. Questa misura è seguita a prove documentate che queste piattaforme hanno gestito trasferimenti finanziari significativi per la banca centrale iraniana e altre istituzioni inserite nella lista nera. L’inasprimento delle azioni regolatorie ha aumentato le preoccupazioni di conformità e l’incertezza legale per gli operatori di asset digitali esposti a controparti iraniane, contribuendo al peggioramento del sentiment sulle attività legate a Ethereum.
I segnali tecnici si accentuano mentre i venditori controllano prezzo e momentum
ETH/USD è scambiato al di sotto della MA-20 a $1.824,95 e della MA-50 a $1.880,38 sul grafico orario e rimane sotto la MA-200 di lungo termine a $2.479,39. L’Ichimoku Kijun a $1.807,29 rappresenta la resistenza immediata. Gli studi sul Momentum confermano questo scenario tecnico: il MACD indica un Forte Segnale di Vendita, l’ADX resta su Vendita e l’RSI è a 40,89. Anche il Commodity Channel Index (CCI) si trova in territorio di Vendita, con lo Stoch RSI su Neutrale e il Bull/Bear Power (BBP) che risulta in ipervenduto, evidenziando una netta dominanza dei venditori durante la sessione. L’Awesome Oscillator è attualmente Neutrale, senza rafforzare l’attuale trend ribassista.
Il rischio ribassista prevale con basse probabilità di inversione rialzista a breve termine
Nei prossimi 2–3 giorni, ETH/USD dovrebbe oscillare all’interno di un ampio range di volatilità compreso tra $1.675,24 e $1.889,78. La probabilità di una rottura al rialzo è considerata molto bassa, mentre i rischi al ribasso restano elevati. Un’inversione rialzista richiederebbe una rottura sostenuta sopra la resistenza di $1.807,29. Se il prezzo scendesse sotto la soglia di $1.675,24, la pressione di vendita probabilmente si intensificherebbe, estendendo ulteriormente le perdite.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Ethereum è rimasto sotto persistente pressione ribassista a causa di segnali tecnici deboli e dell’incertezza normativa in corso. Gli ultimi sviluppi relativi all’inasprimento delle sanzioni e all’aumento delle preoccupazioni di conformità rafforzano ulteriormente questa prospettiva negativa, rendendo il rischio ribassista lo scenario prevalente, con i trader invitati a monitorare attentamente eventuali rotture al di sotto della zona di supporto a $1.675.
- Forex
- Crypto