Il prezzo di Core scende a causa dell’aumento della pressione di vendita

Il prezzo di Core scende a causa dell’aumento della pressione di vendita
Core scende del 10,14% oggi a causa di forti vendite

Core (CORE) è attualmente scambiato a $0,0263, registrando un calo giornaliero del 10,14%. L’asset rimane posizionato al di sotto delle medie mobili a 20 giorni ($0,0326), 50 giorni ($0,0369) e 200 giorni ($0,0823), evidenziando una persistente pressione ribassista rispetto ai principali livelli di tendenza.

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CORE previsione del prezzo
24H -2.05%
$0.0239
48H -0.82%
$0.0242
7D -2.46%
$0.0238
1M -10.25%
$0.0219
3M -51.64%
$0.0118
6M -45.08%
$0.0134
12M 25.82%
$0.0307
Prezzo attuale: $ 0.0244 0.0002 0.95%
Dati in tempo reale 06:59
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In evidenza

  • CORE/USD scambia saldamente al di sotto delle principali medie mobili, confermando una tendenza ribassista sostenuta su tutti i timeframe.
  • Gli indicatori di Momentum segnalano ampiamente condizioni di ipervenduto e una persistente dominanza dei venditori, confermate da una forte pressione ribassista sui prezzi e da una volatilità intraday vicina al 15%.
  • Il prezzo dovrebbe consolidarsi tra $0,03 e $0,03 nelle prossime cinque sedute, con una probabilità inferiore al 20% di un rimbalzo sostenuto a meno che la resistenza a $0,0361 non venga riconquistata.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, sottolinea che CORE rimane sotto una forte pressione ribassista su tutti i parametri tecnici. Osserva l’incapacità dell’asset di superare qualsiasi media mobile principale o resistenza dinamica, indicando un contesto costantemente dominato dai venditori. Kharitonov evidenzia che nemmeno le letture di momentum e oscillatori possono giustificare ottimismo, poiché le vendite persistono. L’assenza di notizie di supporto indebolisce ulteriormente il sentiment e riduce la possibilità di un rimbalzo a breve termine. "Data la totale assenza di segnali positivi e la continua debolezza tecnica, considero CORE da evitare per ora: i rischi superano nettamente i potenziali benefici in questo scenario."

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, vede le attuali difficoltà per CORE come una preparazione a opportunità di lungo termine. Ritiene che i venti contrari strutturali dovuti al rischio più ampio di mercato stiano probabilmente influenzando il sentiment, ma osserva che l’asset si trova vicino a livelli di ipervenduto su diversi indicatori. Karapetjanc sottolinea che un movimento deciso sopra $0,0361 riaprirebbe la strada a una ripresa del momentum. "Con il mercato già fortemente scontato e la volatilità elevata, mi aspetto che i partecipanti in cerca di occasioni favoriscano infine un’inversione tecnica — una struttura rialzista può tornare con la conferma sopra la resistenza."

Persistente momentum ribassista in presenza di segnali tecnici di ipervenduto

CORE/USD è scambiato al di sotto delle medie mobili a 20 giorni ($0,0326), 50 giorni ($0,0369) e 200 giorni ($0,0823), indicando una pressione costante da parte dei venditori su tutti i timeframe. La resistenza dinamica più vicina è il livello Kijun dell’indicatore Ichimoku a $0,0361, che rafforza la struttura ribassista prevalente. Il Momentum è debole, come evidenziato da un segnale di Forte Vendita sul Moving Average Convergence Divergence (MACD) e da un valore basso sull’Average Directional Index (ADX), riflettendo una mancanza di forza significativa. Il Relative Strength Index (RSI) a 34,96 indica che l’asset si sta avvicinando a condizioni di ipervenduto, mentre sia il Stochastic RSI che il Commodity Channel Index (CCI) confermano uno scenario di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) è negativo, mostrando esplicitamente che i venditori dominano il momentum intraday. L’Awesome Oscillator è neutrale e non aggiunge ulteriori indicazioni direzionali. La coppia ha registrato un calo netto del 10,14% oggi con un modesto gap ribassista di circa $0,0003; sta scambiando nella parte bassa del range giornaliero, con una volatilità intraday pari al 14,96%. Questa combinazione indica una forte pressione dopo l’apertura, e i segnali di momentum sono allineati con il movimento giornaliero unilaterale.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Core era inserito in un trend ribassista persistente, con il momentum ribassista a dominare le prospettive. L’analisi attuale rafforza questo bias negativo, sottolineando l’importanza di monitorare eventuali ulteriori ribassi sotto il supporto immediato, poiché una rinnovata pressione di vendita potrebbe innescare ulteriori cali.

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