I giganti bancari giapponesi avanzano nel piano stablecoin per il 2027
Le tre maggiori banche del Giappone si preparano a far passare il loro progetto congiunto sulle stablecoin dalla fase di test all'uso commerciale live entro la fine dell'anno fiscale che termina a marzo 2027. Il piano porrebbe MUFG Bank, Mizuho Bank e Sumitomo Mitsui Banking Corporation al centro della spinta del Giappone per trasformare la moneta digitale regolamentata in parte del sistema bancario tradizionale.
In evidenza
- MUFG, Mizuho e SMBC pianificano transazioni live in stablecoin entro marzo 2027.
- La stablecoin verrebbe emessa nell'ambito di un accordo fiduciario.
- Le banche formeranno un consiglio per gestire governance e operazioni.
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Le banche hanno dichiarato di voler emettere la stablecoin nell'ambito di un accordo fiduciario, con tutte e tre le entità che agiscono come co-disponenti e una banca fiduciaria o istituto simile che funge da fiduciario. Pianificano inoltre di creare un consiglio per affrontare governance, operazioni e altre questioni pratiche prima dell'emissione. Le banche puntano a transazioni commerciali in stablecoin durante l'anno fiscale 2026, che termina a marzo 2027, come riportato da The Block.
Dal progetto pilota al prodotto bancario
A ottobre, MUFG, Mizuho e SMBC hanno iniziato a esaminare come diversi gruppi bancari potrebbero emettere congiuntamente stablecoin classificate come strumenti di pagamento elettronico secondo la legge giapponese. A novembre, la Financial Services Agency del Giappone ha dichiarato che avrebbe sostenuto il progetto attraverso il suo FinTech Proof-of-Concept Hub, con l'obiettivo di verificare se tale emissione potesse essere effettuata legalmente e correttamente secondo le regole vigenti.
La struttura è importante perché il Giappone ha adottato un approccio alle stablecoin più incentrato sulle banche rispetto a molti altri mercati. Gli emendamenti al Payment Services Act, entrati in vigore a giugno 2023, hanno definito le stablecoin ancorate a valute fiat come strumenti di pagamento elettronico e hanno limitato l'emissione e la gestione a entità regolamentate come banche, società fiduciarie e operatori di trasferimento fondi.
Tale chiarezza legale ha contribuito a creare spazio affinché le grandi istituzioni finanziarie potessero andare oltre gli esperimenti. Il progetto delle megabanche non è finalizzato alla speculazione crypto. I suoi probabili casi d'uso sono pagamenti, regolamenti, operazioni di tesoreria e trasferimenti transfrontalieri, aree in cui le banche hanno già clienti ma dove i canali tradizionali possono essere lenti e costosi.
Cresce lo slancio delle stablecoin in Giappone
Il mercato delle stablecoin in Giappone ha accelerato dopo i cambiamenti normativi. La società fintech JPYC ha lanciato una stablecoin in yen legalmente riconosciuta nel 2025, mentre altri gruppi hanno preparato token in yen basati su trust per uso istituzionale e transfrontaliero. L'ingresso di MUFG, Mizuho e SMBC segnerebbe una fase diversa per via della loro scala e del ruolo diretto nel sistema bancario aziendale giapponese.
Una stablecoin emessa congiuntamente richiederà regole chiare per il rimborso, la gestione delle riserve, i controlli di conformità, il monitoraggio delle transazioni e la responsabilità tra le istituzioni partecipanti.
Un test per la moneta digitale regolamentata
Se le principali banche giapponesi riusciranno a gestire transazioni live in stablecoin entro marzo 2027, il Paese potrebbe offrire uno degli esempi più chiari di stablecoin regolamentate che entrano nel settore bancario commerciale.
Il tempismo è importante anche a livello internazionale. L'Europa opera già sotto il MiCA, mentre gli Stati Uniti stanno ancora definendo le proprie regole sulle stablecoin e sulla struttura del mercato. Il Giappone, al contrario, dispone di una categoria legale operativa per gli strumenti di pagamento elettronico e di grandi banche disposte a utilizzarla.
Inoltre, abbiamo scritto che i regolatori giapponesi stanno valutando di consentire alle banche di possedere asset digitali.
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