Scambi piatti per Ethereum mentre la resistenza a $1.804,33 tiene
Ethereum (ETH) è scambiato a $1.665,32 senza variazioni in termini percentuali giornalieri. L'asset si trova attualmente al di sopra delle sue principali medie mobili di breve e medio termine, mentre resta al di sotto degli indicatori di tendenza di lungo periodo.
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In evidenza
- Le crescenti tensioni in Medio Oriente stanno causando deflussi di capitali da Ethereum, mentre gli investitori si rifugiano nel dollaro statunitense e in asset considerati sicuri.
- I persistenti costi elevati dell’energia e un atteggiamento restrittivo della Federal Reserve stanno riducendo l’attrattiva di Ethereum, causando deflussi dagli ETF per 15,89 milioni di dollari l’11 giugno e per 16 milioni di dollari il 12 giugno.
- Gli indicatori tecnici mostrano un momentum misto; ETH/USD probabilmente oscillerà tra $1.594,74 e $1.804,33 con una probabilità del 65% di un movimento al ribasso nei prossimi giorni.
Accelerano i deflussi di capitali con l’aumento dei rischi geopolitici e della domanda di dollari
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno innescato una corsa verso il dollaro USA e gli asset rifugio, intensificando i deflussi di capitali da Ethereum e da altri asset digitali. I prezzi elevati dell’energia stanno rafforzando le pressioni inflazionistiche e sostenendo un orientamento restrittivo da parte della Federal Reserve, che ha ulteriormente ridotto l’attrattiva di Ethereum. Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato deflussi per più giorni consecutivi, totalizzando 15,89 milioni di dollari l’11 giugno e arrivando a 16 milioni il 12 giugno, mentre il rischio geopolitico persistente frena l’appetito al rischio istituzionale. Le preoccupazioni legate all’Iran e l’incertezza macroeconomica in corso hanno contribuito a liquidazioni nei mercati crypto, evidenziando livelli elevati di minaccia geopolitica.
Vantaggio degli acquirenti intraday mentre la spinta mista incontra una resistenza chiave
Dal punto di vista tecnico, ETH/USD è scambiato sopra la MA-20 ($1.654,13) e la MA-50 ($1.644,83) sul grafico H4, ma resta sotto la MA-200 ($2.421,84) sul grafico giornaliero. Il livello Ichimoku Kijun a $1.658,97 funge da supporto immediato. L’RSI si attesta a 50,69 con un segnale Buy, mentre anche il CCI segnala Buy. MACD e Awesome Oscillator sono neutrali. L’ADX indica Sell, Stoch RSI è neutrale e il Bull/Bear Power (BBP) segnala condizioni di ipercomprato, indicando che gli acquirenti detengono attualmente il vantaggio intraday in un contesto di segnali tecnici misti.
Probabile consolidamento laterale mentre persiste il rischio ribassista
Nel breve termine, ETH/USD dovrebbe oscillare tra $1.594,74 e $1.804,33, riflettendo la tipica volatilità prevista per i prossimi giorni. La probabilità di un movimento al ribasso è del 65%, mentre una rottura al di sopra della resistenza ha una probabilità del 35%. Se il prezzo rimane sopra il supporto, è favorito uno scenario di consolidamento laterale, con una spinta rialzista che richiede il superamento del limite superiore e una conferma ribassista solo in caso di rottura dell’attuale supporto.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la ripresa di Ethereum è rimasta limitata dall’assenza di una domanda istituzionale sostenuta e dai continui deflussi dai principali prodotti d’investimento. Le recenti pressioni geopolitiche e i deflussi consecutivi dagli ETF rafforzano ulteriormente questa visione prudente, con i trader invitati a monitorare un possibile movimento al ribasso qualora i livelli di supporto immediato non dovessero reggere.
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