OKX rilancia l'aggregatore e il portafoglio DEX dopo l'incidente del Lazarus Group
La borsa criptovaluta OKX ha rilanciato il suo aggregatore di scambi decentralizzati (DEX), OKX Web3, quasi due mesi dopo aver sospeso il servizio a causa di un sospetto abuso da parte del Lazarus Group della Corea del Nord.
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L'aggregatore torna con sistemi di sicurezza onchain aggiornati e con il rilevamento degli abusi in tempo reale, progettato per bloccare le attività illecite in modo proattivo, riporta Crypto News.
Il fondatore e CEO Star Xu ha annunciato il riavvio via X il 5 maggio, posizionando OKX Web3 come un "browser e motore di ricerca per la blockchain", con l'obiettivo di consentire una partecipazione più sicura alla DeFi attraverso il monitoraggio automatico e gli avvisi agli utenti.
Il rilancio segue la sospensione legata a Lazarus
L'aggregatore DEX è stato inizialmente messo offline il 17 marzo dopo che OKX ha rilevato un tentativo di exploit da parte del gruppo Lazarus, affiliato allo Stato. Sebbene i tentativi non siano andati a buon fine, la piattaforma è stata messa in pausa per consentire gli aggiornamenti della sicurezza in seguito all'intensificarsi del controllo normativo sia nell'UE che nel più ampio mercato delle criptovalute.
La sospensione ha coinciso con le notizie riportate da Bloomberg, secondo cui le autorità dell'UE stavano verificando se gli strumenti di aggregazione di OKX avessero indirettamente facilitato il riciclaggio di fondi legati all'hack di Bybit da 1,4 miliardi di dollari. OKX sostiene che il suo aggregatore non custodisca i fondi degli utenti e che le indagini derivino da un fraintendimento del funzionamento degli aggregatori DEX.
Gli aggiornamenti della sicurezza mirano all'abuso del portafoglio
L'aggiornamento di OKX Web3 è ora dotato di un database dinamico che individua e blocca gli indirizzi dei portafogli legati ad attori malintenzionati, emettendo avvisi in tempo reale per le transazioni a rischio. Il rilancio introduce anche strumenti di profilazione dei portafogli che classificano gli indirizzi come balene o cecchini, consentendo una valutazione del rischio più sfumata.
OKX ha dichiarato che la piattaforma è stata sottoposta a verifiche da parte di CertiK, Hacken e SlowMist e che l'infrastruttura è stata testata attraverso un programma di bug bounty in corso. La mossa arriva poco dopo che OKX ha introdotto "OKX Pay", una nuova funzione di pagamento a zero commissioni e auto-custodia per i trasferimenti di stablecoin.
La revisione evidenzia come le principali società di criptovalute stiano rafforzando la conformità onchain in un contesto di crescenti rischi geopolitici e di sorveglianza normativa.
Recentemente abbiamo scritto che OKX ha lanciato una campagna promozionale in occasione della quotazione di LAYER, offrendo agli utenti la possibilità di partecipare a un montepremi di 24.000 LAYER.
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