Pavlo Kot

Uniswap e Spark lanciano FX Layer per unificare la liquidità delle stablecoin

Uniswap e Spark lanciano FX Layer per unificare la liquidità delle stablecoin
Unificare la liquidità delle stablecoin

Uniswap e Spark hanno svelato FX Layer, una rete di liquidità unificata progettata per il mercato delle stablecoin. L'iniziativa mira a semplificare gli swap tra stablecoin emesse da diversi provider, preparando al contempo l'infrastruttura per l'arrivo di centinaia di nuovi emittenti.

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Come parte del lancio, Spark migrerà circa 150 milioni di dollari in liquidità su Uniswap v4. Il pool di liquidità iniziale includerà USDS, USDT e PYUSD, con l'attesa che altri emittenti di stablecoin si uniscano nel tempo.

Secondo il CEO di Spark Sam MacPherson, la prossima fase del mercato delle stablecoin non sarà definita dal lancio di ulteriori dollari digitali, ma dalla costruzione di un'infrastruttura capace di connettere centinaia di emittenti all'interno di un unico ecosistema.

Gli sviluppatori prevedono che la liquidità inattiva generi rendimento fino a quando non verrà impiegata nell'attività di trading, mentre gli swap tra diverse stablecoin dovrebbero diventare più veloci ed efficienti dal punto di vista del capitale.

FX Layer punta a diventare il mercato FX per le stablecoin

Spark ritiene che, con la continua crescita del numero di stablecoins, l'industria richiederà un'infrastruttura simile al mercato globale dei cambi (FX), consentendo alla liquidità di spostarsi senza problemi tra diverse valute digitali.

L'azienda sostiene che questo livello infrastrutturale, piuttosto che le stablecoin stesse, diventerà la prossima grande area di competizione in tutto il settore.

Nel tempo, si prevede che FX Layer collegherà non solo protocolli crypto, ma anche banche, fornitori di pagamenti e società fintech che si preparano a emettere le proprie valute digitali.

Il mercato delle stablecoin entra in una nuova fase di crescita

L'iniziativa arriva mentre la regolamentazione delle stablecoin avanza negli Stati Uniti e in altre giurisdizioni, incoraggiando le istituzioni finanziarie tradizionali a entrare nel mercato.

Secondo Citigroup, il mercato delle stablecoin potrebbe espandersi dai circa 300 miliardi di dollari di oggi a 4 trilioni di dollari entro il 2030. Gli sviluppatori ritengono che una rete di liquidità unificata aiuterà a prevenire la frammentazione del mercato con l'emergere di nuovi emittenti.

Allo stesso tempo, l'industria continua a dibattere sull'impatto più ampio delle stablecoin sul sistema bancario tradizionale.

Ryne Saxe, CEO di Eco, sostiene che le preoccupazioni su un passaggio su larga scala dei depositi dalle banche regionali alle stablecoin non si sono ancora concretizzate. A suo avviso, i dollari digitali diventeranno più probabilmente parte di un'infrastruttura di pagamento aggiornata piuttosto che una minaccia diretta per le banche.

In precedenza, Chainlink si è unita al Progetto Pangea, un'iniziativa che coinvolge 47 banche in Europa e Corea del Sud per costruire un'infrastruttura per regolamenti transfrontalieri quasi istantanei in stablecoin.

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