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Standard Chartered ha lanciato un nuovo servizio che consentirà ai clienti istituzionali idonei di emettere (mint) e riscattare USDC attraverso la propria piattaforma bancaria. Il prodotto è stato sviluppato insieme a Circle, l'emittente della stablecoin.
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La banca ha dichiarato che la nuova configurazione consente ai clienti di completare un unico processo di onboarding e di utilizzare il servizio di Standard Chartered invece di aprire conti diretti con Circle. La soluzione riunisce servizi bancari fiat, custodia di asset, infrastruttura di asset digitali e reti blockchain pubbliche all'interno di un unico prodotto bancario.
Il servizio sarà inizialmente lanciato attraverso le operazioni di Standard Chartered nel Dubai International Financial Centre (DIFC). La banca prevede di estenderlo ad altri mercati in seguito, previa approvazione locale e sufficiente prontezza del mercato.
Il lancio da parte di Standard Chartered e Circle rende la banca il primo istituto di importanza sistemica globale autorizzato a fornire ai clienti istituzionali un accesso integrato al minting e al riscatto di USDC. Circle ha sottolineato che i clienti potranno utilizzare il servizio senza detenere conti diretti con la società.
Il prodotto è rivolto a casi d'uso come il regolamento on-chain, le operazioni di tesoreria e la gestione della liquidità. Offre inoltre a Standard Chartered un modo per supportare soluzioni di pagamento basate su stablecoin in futuro, man mano che questa infrastruttura diventerà gradualmente parte dei flussi di lavoro dei clienti istituzionali.
Roberto Hoornweg, responsabile del Corporate and Investment Banking di Standard Chartered, ha affermato che gli asset digitali stanno diventando una parte sempre più importante dell'infrastruttura finanziaria globale. Secondo lui, i clienti desiderano accedere a nuovi strumenti con lo stesso livello di fiducia e governance aziendale che esiste nei mercati tradizionali.
Kash Razzaghi, Chief Commercial Officer di Circle, ha dichiarato che le istituzioni finanziarie hanno bisogno di un accesso affidabile alle stablecoin e ai mercati basati su blockchain. Secondo lui, l'integrazione dell'infrastruttura di Circle nella piattaforma di Standard Chartered aiuterà le organizzazioni a utilizzare USDC per pagamenti, regolamenti e operazioni di tesoreria.
Il lancio fa parte di una tendenza più ampia verso l'integrazione di USDC nei servizi bancari. In precedenza, BNY ha offerto ai clienti la possibilità di emettere e riscattare USDC, consentendo loro di convertire dollari USA nella stablecoin e viceversa direttamente all'interno della propria piattaforma.
Circle sta inoltre espandendo la sua rete di pagamenti istituzionali. In precedenza, la società ha lanciato Circle Payments Network per le banche, offrendo a banche e società fintech un'opzione di regolamento USDC gestita senza la necessità di gestire autonomamente sistemi di custodia o operazioni blockchain.
La scelta di USDC da parte di Standard Chartered appare logica perché questa stablecoin si adatta più naturalmente ai requisiti di un mercato finanziario regolamentato. Circle si è concentrata a lungo sulla trasparenza delle riserve, sulla cooperazione con le banche e sulla conformità ai requisiti di vigilanza. Per i clienti istituzionali, questo è fondamentale: non hanno bisogno solo di un token dollaro liquido, ma di uno strumento che possa essere integrato nei pagamenti, nei regolamenti e nelle operazioni di tesoreria senza inutili rischi normativi.
L'Europa è diventata un ulteriore argomento a favore. Dopo l'entrata in vigore del MiCA, il mercato delle stablecoin nell'UE ha iniziato a dividersi in asset autorizzati e problematici. USDC è considerata una delle stablecoin in dollari più regolamentate, mentre USDT ha dovuto affrontare restrizioni sulle piattaforme europee a causa della non conformità ai requisiti MiCA.
Come promemoria, Standard Chartered prevede che il mercato delle stablecoin raggiungerà i 2 trilioni di dollari entro il 2028.