NEAR scende di circa il 10,5% mentre i venditori dominano dopo la rottura sotto le medie mobili
NEAR (NEAR) è sceso del 10,46% a causa di una forte pressione tecnica di vendita e di un gap ribassista in apertura che ha spinto il momentum verso il basso. Il movimento è rafforzato dal fatto che NEAR viene scambiato sotto le sue medie mobili di breve e medio periodo, indicando un ulteriore rischio di ribasso.
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In evidenza
- NEAR affronta una pressione ribassista di breve e medio termine, scambiando sotto le principali medie mobili di breve periodo nonostante il supporto del trend di lungo periodo.
- Gli indicatori di momentum sono misti, con una predominanza di segnali ribassisti e una forza discendente aumentata dopo un netto gap in apertura.
- L’intervallo di negoziazione previsto per le prossime cinque sessioni è tra $1692 e $2158, con i venditori attualmente in vantaggio vicino al supporto chiave di $1842.
Segnali di momentum contrastanti: pressione di breve termine contro un bias rialzista di lungo periodo
Attualmente NEAR viene scambiato sotto la media mobile a 20 giorni a $1,9786 e sotto la media mobile a 50 giorni a $2,1333, ma resta sopra la media mobile a 200 giorni a $1,5559. Questa configurazione riflette una pressione ribassista di breve e medio termine, mentre il trend di lungo periodo rimane positivo grazie all’allineamento rialzista tra MA-50 e MA-200. La resistenza più vicina è a $1,9786, mentre il supporto immediato si trova a $1842. Gli indicatori di momentum presentano segnali misti: il MACD indica una forte vendita, l’ADX mostra una condizione di acquisto moderata e l’RSI è neutrale a 49 ma prevede una vendita. Lo Stochastic RSI segnala una forte vendita da un valore elevato di 74. Il Bull/Bear Power (BBP) è positivo, suggerendo che gli acquirenti mantengono una certa forza intraday. Il Commodity Channel Index (CCI) e l’Awesome Oscillator (AO) restano neutrali. Si è verificato un gap ribassista in apertura del -4,26%, con NEAR che è sceso di $0,216 a $1849, avvicinandosi ai minimi di sessione con una volatilità intraday dell’8,25%. I venditori hanno dominato fin dall’apertura, accentuando il tono negativo anche se gli indicatori di momentum restano contrastanti.
In precedenza era stato riportato che NEAR era entrato in una fase di forte pressione di vendita, con segnali tecnici ribassisti a dominare la sua prospettiva. L’ultima sessione non solo rafforza questo bias negativo, ma sottolinea l’importanza di monitorare il livello di supporto a $1842, poiché una rottura decisa sotto tale soglia potrebbe accelerare la volatilità ribassista nei prossimi giorni.
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