Pi crolla di oltre l'11% mentre i massicci sblocchi di token previsti per il 2026 e la pressione di vendita pesano sul sentiment

Pi crolla di oltre l'11% mentre i massicci sblocchi di token previsti per il 2026 e la pressione di vendita pesano sul sentiment
Pi scende dell'11,34% oggi a causa della pressione di vendita

Pi (PI) è sceso dell'11,34% poiché i pesanti sblocchi di token previsti nella seconda metà del 2026 restano una preoccupazione centrale per il sentiment, con il movimento amplificato dalla pressione di vendita sostenuta dopo il recente forte calo. I nuovi minimi sono confermati dal fatto che Pi viene scambiato ben al di sotto delle sue medie mobili di breve, medio e lungo termine, mentre gli indicatori tecnici di momentum confermano un'impostazione negativa.

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PI previsione del prezzo
24H -10.89%
$0.0794
48H -17.96%
$0.0731
7D -6.73%
$0.0831
1M -35.69%
$0.0573
3M -61.84%
$0.034
6M -72.62%
$0.0244
12M -73.4%
$0.0237
Prezzo attuale: $ 0.0891 0.0053 6.35%
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In evidenza

  • Il token di Pi Network ha perso oltre il 96% dal picco di marzo 2025 a causa della persistente volatilità e delle preoccupazioni per l'eccesso di offerta.
  • Un recente rimbalzo dei prezzi si allinea con la ripresa generale del mercato crypto, ma gli sblocchi di token previsti nel 2026 limitano l'ottimismo.
  • L'analisi tecnica resta fortemente ribassista, con il prezzo scambiato sotto le principali medie mobili e un'alta probabilità di movimento verso l'intervallo $0,0452–$0,0907.

Prezzo volatile mentre l'eccesso di offerta frena l'ottimismo sul rimbalzo

Il token nativo di Pi Network ha registrato una forte volatilità dopo aver perso oltre il 96% del suo valore dal massimo storico di marzo 2025. L'ultimo rimbalzo è stato segnalato in concomitanza con una ripresa più ampia del mercato delle criptovalute, trainata da dati sull'inflazione USA più deboli. Il persistente eccesso di offerta dovuto agli sblocchi programmati dei token nel 2026 continua a pesare sulle prospettive di prezzo, mentre il sentiment della community e lo sviluppo della rete restano fattori importanti.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che PI è sotto forte pressione a causa delle vendite massicce e dei timori legati ai principali sblocchi di token del 2026. Gli indicatori tecnici sono profondamente negativi, con scambi persistenti sotto tutte le principali medie mobili e un momentum ribassista marcato. Kharitonov rileva che i nuovi minimi e i livelli di ipervenduto mostrano scarso interesse da parte degli acquirenti, con il rischio di ulteriori ribassi. È critico sulla mancanza di supporti strutturali, sottolineando che l'elevata volatilità e l'ampio range suggeriscono instabilità futura. L'esperto avverte che la volatilità in corso lascia esposto il lato ribassista. "Visti gli attuali punti deboli e i rischi di offerta incombenti, vedo pochi motivi di ottimismo per le prospettive di PI."

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, vede la recente volatilità di PI legata alla ripresa più ampia degli asset digitali e a cambiamenti macro come l'inflazione USA più moderata. Nonostante le pressioni degli sblocchi programmati, l'esperto trova opportunità nella resilienza del token e nel forte coinvolgimento della community. Karapetjanc osserva che i cicli di mercato spesso premiano gli investitori pazienti quando l'eccesso di offerta si riduce e gli sforzi di sviluppo danno frutti. Rimane costruttivo sulle prospettive future. "Con i venti macro che diventano favorevoli e l'adozione a lungo termine in corso, mi aspetto una nuova crescita per PI una volta che i venti contrari dell'offerta si attenueranno."

Molteplici rotture tecniche confermano la forte pressione dei venditori

PI/USD continua a essere scambiato ben al di sotto delle sue medie mobili di breve, medio e lungo termine, con il prezzo attuale a $0,0756 rispetto alla MA-20 a $0,1073, MA-50 a $0,1233 e MA-200 a $0,1652. Questo allineamento indica una pressione costante dei venditori su tutti i timeframe, con l'Ichimoku Kijun ($0,1049) che conferma la resistenza e intervalli immediati segnati dal tetto di breve termine a $0,0839 e dal pavimento di breve termine a $0,0726. I segnali di momentum restano negativi, poiché sia il MACD (-0,0168) sia l'Average Directional Index (ADX) a 36,3109 indicano un bias ribassista. Il Relative Strength Index (RSI) è fortemente in ipervenduto a 15,92, con lo Stochastic RSI (15,28) e il Commodity Channel Index (CCI a -139,89) entrambi saldamente in territorio di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) a -0,0092 mostra i venditori dominare i movimenti intraday, in linea con il segnale di vendita dell'Awesome Oscillator. Il prezzo è in calo di $0,0097, ovvero dell'11,34%, dopo aver aperto sotto la chiusura di ieri con un gap ribassista stimato al 7,27%. L'azione resta vicina ai minimi di sessione e la volatilità è elevata al 15,56%. Gli attuali indicatori di momentum sono coerenti con la forte pressione di vendita della giornata e confermano un tono intraday pesante.

In precedenza, gli analisti hanno osservato che Pi è rimasto sotto una prolungata pressione ribassista, citando il persistente momentum di vendita e la cautela tra i trader. L'attuale configurazione rafforza questa visione, poiché i profondi livelli di ipervenduto e la volatilità elevata aumentano il rischio di ribasso, rendendo una rottura sotto $0,0726 un segnale chiave da monitorare per ulteriori cali nei prossimi giorni.

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