Pi crolla di oltre l'11% mentre i massicci sblocchi di token previsti per il 2026 e la pressione di vendita pesano sul sentiment
Pi (PI) è sceso dell'11,34% poiché i pesanti sblocchi di token previsti nella seconda metà del 2026 restano una preoccupazione centrale per il sentiment, con il movimento amplificato dalla pressione di vendita sostenuta dopo il recente forte calo. I nuovi minimi sono confermati dal fatto che Pi viene scambiato ben al di sotto delle sue medie mobili di breve, medio e lungo termine, mentre gli indicatori tecnici di momentum confermano un'impostazione negativa.
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In evidenza
- Il token di Pi Network ha perso oltre il 96% dal picco di marzo 2025 a causa della persistente volatilità e delle preoccupazioni per l'eccesso di offerta.
- Un recente rimbalzo dei prezzi si allinea con la ripresa generale del mercato crypto, ma gli sblocchi di token previsti nel 2026 limitano l'ottimismo.
- L'analisi tecnica resta fortemente ribassista, con il prezzo scambiato sotto le principali medie mobili e un'alta probabilità di movimento verso l'intervallo $0,0452–$0,0907.
Prezzo volatile mentre l'eccesso di offerta frena l'ottimismo sul rimbalzo
Il token nativo di Pi Network ha registrato una forte volatilità dopo aver perso oltre il 96% del suo valore dal massimo storico di marzo 2025. L'ultimo rimbalzo è stato segnalato in concomitanza con una ripresa più ampia del mercato delle criptovalute, trainata da dati sull'inflazione USA più deboli. Il persistente eccesso di offerta dovuto agli sblocchi programmati dei token nel 2026 continua a pesare sulle prospettive di prezzo, mentre il sentiment della community e lo sviluppo della rete restano fattori importanti.
Molteplici rotture tecniche confermano la forte pressione dei venditori
PI/USD continua a essere scambiato ben al di sotto delle sue medie mobili di breve, medio e lungo termine, con il prezzo attuale a $0,0756 rispetto alla MA-20 a $0,1073, MA-50 a $0,1233 e MA-200 a $0,1652. Questo allineamento indica una pressione costante dei venditori su tutti i timeframe, con l'Ichimoku Kijun ($0,1049) che conferma la resistenza e intervalli immediati segnati dal tetto di breve termine a $0,0839 e dal pavimento di breve termine a $0,0726. I segnali di momentum restano negativi, poiché sia il MACD (-0,0168) sia l'Average Directional Index (ADX) a 36,3109 indicano un bias ribassista. Il Relative Strength Index (RSI) è fortemente in ipervenduto a 15,92, con lo Stochastic RSI (15,28) e il Commodity Channel Index (CCI a -139,89) entrambi saldamente in territorio di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) a -0,0092 mostra i venditori dominare i movimenti intraday, in linea con il segnale di vendita dell'Awesome Oscillator. Il prezzo è in calo di $0,0097, ovvero dell'11,34%, dopo aver aperto sotto la chiusura di ieri con un gap ribassista stimato al 7,27%. L'azione resta vicina ai minimi di sessione e la volatilità è elevata al 15,56%. Gli attuali indicatori di momentum sono coerenti con la forte pressione di vendita della giornata e confermano un tono intraday pesante.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che Pi è rimasto sotto una prolungata pressione ribassista, citando il persistente momentum di vendita e la cautela tra i trader. L'attuale configurazione rafforza questa visione, poiché i profondi livelli di ipervenduto e la volatilità elevata aumentano il rischio di ribasso, rendendo una rottura sotto $0,0726 un segnale chiave da monitorare per ulteriori cali nei prossimi giorni.
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