DeXe crolla di quasi il 56% mentre le liquidazioni dei trader a leva scatenano forti vendite
DeXe (DEXE) è crollato del 55,85% a causa della rinnovata attività dei trader a leva e dei recenti cluster di liquidazioni che hanno innescato una forte pressione di vendita, in seguito a una rapida correzione di mercato dai massimi della scorsa settimana. L'entità e la profondità del calo sono confermate dal fatto che DEXE rimane al di sotto delle medie mobili a 20 e 50 giorni, sottolineando il persistente rischio ribassista a breve e medio termine nonostante il supporto tecnico di lungo periodo.
In evidenza
- DEXE ha corretto quasi il 30% dal suo recente massimo storico di $48,89, dopo un forte rally da inizio anno.
- La forte partecipazione alla governance e una capitalizzazione di mercato di 2,94 miliardi di dollari riflettono il continuo interesse istituzionale e della community, nonostante la pressione di vendita più ampia.
- I dati tecnici mostrano pressione ribassista e segnali di momentum misti, con una previsione di range laterale tra $12,05 e $18,53 nel breve termine.
La governance della community persiste mentre le vendite pesano sul prezzo
DeXe, il token di governance della rete DeXe, ha recentemente subito una brusca correzione di circa il 27–30% dal suo massimo storico di $48,89, registrato circa una settimana fa. Il forte incremento dell’asset da inizio anno e la sua stabilizzazione vicino alla zona di supporto tra $32,80 e $34,50 sono stati accompagnati da una partecipazione costante della community nella governance del progetto e nella gestione del tesoro. L’attuale capitalizzazione di mercato si aggira intorno ai 2,94 miliardi di dollari, riflettendo un continuo coinvolgimento istituzionale e comunitario, anche se l’azione del prezzo è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Il rischio ribassista di breve termine domina nonostante divergenze di momentum e segnali misti
DEXE/USD è attualmente scambiato al di sotto delle sue medie mobili a 20 e 50 giorni, rispettivamente a $32,49 e $24,61, ma rimane sopra la media mobile a 200 giorni a $11,61. Questo allineamento delle medie mobili segnala una pressione ribassista a breve e medio termine con un potenziale bias rialzista di lungo periodo, come confermato anche dall’allineamento rialzista tra la media a 50 e quella a 200 giorni. Per l’azione del prezzo nel breve termine, la resistenza si trova a $18,53 e il supporto a $12,05. I segnali di momentum sono misti. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX) indicano entrambi un momentum positivo di breve periodo, e il Relative Strength Index (RSI) resta in territorio di acquisto. Tuttavia, lo Stochastic RSI mostra una lettura di ipervenduto, mentre il Commodity Channel Index (CCI) e l’Awesome Oscillator (AO) danno segnali neutri. Il Bull/Bear Power (BBP) suggerisce che i compratori dominano il momentum intraday, ma segnala anche un avvertimento di ipercomprato. Oggi la coppia scambia a $15,06 dopo un calo di $19,05, pari al 55,85%. In apertura si è registrato un gap rialzista di circa $1,34 o 3,93%. Il prezzo è vicino ai minimi di sessione, con una volatilità intraday al 150,43%. Il tono resta sotto pressione dopo il forte calo dall’apertura. La divergenza tra segnali di momentum e oscillatori evidenzia un sentiment instabile.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che DeXe ha affrontato una pressione di vendita intensificata e una volatilità elevata dopo una marcata correzione dai massimi storici, con il sentiment che dipende da potenziali cambiamenti nel momentum e nell’attività di acquisto. L’attuale selloff non solo conferma i rischi ribassisti in corso, ma evidenzia anche una volatilità accentuata, rendendo i movimenti di prezzo sostenuti al di fuori del range $12,05–$18,53 un segnale critico per i trader che monitorano il potenziale di breakout direzionale.
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