Perché il prezzo di DeXe è sceso del 38,3% oggi?
DeXe (DEXE) è crollato del 38,32% dopo che grandi trasferimenti di token on-chain da wallet controllati dal progetto verso i principali exchange hanno innescato vendite di panico e liquidazioni di massa. Il forte calo è rafforzato dal fatto che DeXe viene scambiato ben al di sotto di tutte le sue medie mobili, con segnali tecnici che indicano una pressione di vendita prolungata.
In evidenza
- Un trasferimento di oltre 625.000 token DEXE da wallet del team verso gli exchange ha scatenato vendite di panico e liquidazioni rapide, cancellando 6,2 milioni di dollari di valore.
- Voci su un exploit del contratto di governance e sulla possibilità di minting illimitato hanno sollevato dubbi sull’integrità del protocollo DeXe e sulle future quotazioni in borsa.
- DEXE/USD si muove in un trend ribassista sotto il supporto critico a $1,64, con indicatori tecnici che segnalano vendite persistenti e una probabilità del 77% di ulteriori ribassi.
Il rischio strutturale si intensifica con l’aumento dei deflussi di tesoreria e dei timori di exploit
DeXe ha subito un crollo improvviso tra il 21 e il 23 luglio 2026, dopo che oltre 625.000 token DEXE, per un valore di circa 6,2 milioni di dollari, sono stati trasferiti da wallet del team o della tesoreria verso exchange come Binance, scatenando vendite di panico diffuse e liquidazioni. Le speculazioni su un possibile exploit del contratto di governance che permetterebbe una minting illimitata di token hanno ulteriormente accelerato i prelievi e sollevato dubbi sulle future quotazioni in borsa. La governance e la stabilità strutturale del protocollo sono state da allora messe in discussione, portando a una cronica sottoperformance e a dubbi sulla sostenibilità della DAO.
Pressione da ipervenduto domina mentre momentum e medie mobili divergono
DEXE/USD viene scambiato ben al di sotto della sua media mobile a 20 giorni ($29,63), a 50 giorni ($23,76) e a 200 giorni ($11,62), evidenziando una pressione di vendita sostenuta su tutti i timeframe. La resistenza più vicina è a $2,25, con supporto a $1,64, mentre l’allineamento delle medie mobili tra i trend a 50 e 200 giorni resta rialzista, indicando che gli acquirenti di lungo periodo non sono stati completamente estromessi nonostante la forte debolezza di breve termine. I segnali di momentum sono decisamente ribassisti: il valore del MACD (Moving Average Convergence Divergence) è negativo e neutro, mentre l’ADX (Average Directional Index) segnala una forte pressione di vendita e solidità del trend. L’RSI (Relative Strength Index) a 25,58, lo Stochastic RSI a 0 e il CCI (Commodity Channel Index) a -221,5 indicano tutti condizioni di ipervenduto. Il Bull/Bear Power (BBP) è profondamente negativo a -19, confermando che i venditori dominano il momentum intraday, anch’esso segnalato come ipervenduto. L’Awesome Oscillator (AO) supporta questo trend ribassista con un forte segnale di vendita. La coppia ha aperto con un gap ribassista pronunciato di circa $1,85 o 52,56%. Il prezzo si trova vicino al massimo intraday, dopo aver recuperato dai minimi iniziali, e la volatilità intraday è al 44,23%. L’asset subisce pressione dopo l’apertura, in linea con gli indicatori di momentum che evidenziano forti vendite nonostante un parziale rimbalzo intraday.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che DeXe ha subito una grave perdita di fiducia da parte degli investitori e una pressione di vendita persistente a seguito di grandi trasferimenti interni e preoccupazioni sulle vulnerabilità del protocollo. L’articolo attuale conferma questa visione negativa con nuove prove di debolezza tecnica prolungata e volatilità elevata, indicando che una pressione sostenuta sotto $1,64 potrebbe esporre DeXe a ulteriori rischi di ribasso significativi.
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