DeXe crolla di quasi il 43% mentre massicci trasferimenti di token scatenano una svendita di panico
DeXe (DEXE) è precipitato del 42,86% dopo le segnalazioni di grandi trasferimenti di token dai wallet del team e della tesoreria verso i principali exchange, alimentando una diffusa ondata di vendite di panico e liquidazioni. Il forte calo è sostenuto da un momentum profondamente negativo, con DEXE che scambia al di sotto di tutte le principali medie mobili e segnali tecnici che confermano una forte pressione di vendita.
In evidenza
- Il token di governance di DeXe ha subito un crollo improvviso dopo che 6,2 milioni di dollari in token del progetto sono stati rapidamente trasferiti sugli exchange, scatenando vendite di panico.
- La fiducia degli investitori è stata scossa da affermazioni non verificate su una vulnerabilità di un contratto di governance, alimentando timori di possibili exploit e portando a ingenti deflussi di capitale.
- DEXE/USD resta sotto forte pressione ribassista, scambiando al di sotto delle principali medie mobili con forti segnali di vendita e un range di breve termine tra $0,42 e $26,70.
La fiducia degli investitori si erode tra timori di exploit e rischi di protocollo non confermati
Nel luglio 2026, DeXe ha subito un crollo senza precedenti del suo token di governance dopo che oltre 625.000 DEXE, per un valore di circa 6,2 milioni di dollari, sono stati trasferiti dai wallet del progetto ai principali exchange. Questo evento ha innescato una massiccia ondata di vendite di panico, aggravata da preoccupazioni per affermazioni non verificate su una vulnerabilità critica in una proposta di migrazione di un contratto di governance, che ha portato ad accuse di un potenziale exploit che consentirebbe la creazione illimitata di token. Non sono stati segnalati hack confermati al protocollo e al momento non era stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale dal team DeXe, anche se l'incidente ha gravemente compromesso la fiducia degli investitori e portato a massicce fuoriuscite di capitali.
Il quadro tecnico si aggrava tra segnali di ipervenduto e dominio dei venditori
DEXE/USD scambia al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni ($29,63, $23,76 e $11,62 rispettivamente), confermando una pressione persistente dei venditori nel breve, medio e lungo termine. La resistenza di breve periodo è vista a $2,25 e il supporto a $1,64, con una tendenza ribassista di fondo nonostante un allineamento rialzista tra MA-50 e MA-200. Il momentum resta negativo, con MACD a -5,45 (previsione neutra), ADX a 40,21 che indica una forte vendita e un RSI molto basso a 25,58. Il CCI è profondamente negativo a -221,5, lo Stochastic RSI segna 0 e il BBP è a -19, indicando condizioni di ipervenduto e attività di vendita dominante. L'Awesome Oscillator è a -5,67, rafforzando ulteriormente il trend ribassista. DEXE/USD è sceso di $1,51, pari al 42,86% nella giornata, aprendo con un gap ribassista di circa $1,85 (gap_pct -52,56%) e la volatilità intraday resta elevata al 44,23%. La forte pressione è proseguita dopo l'apertura, con gli indicatori di momentum saldamente allineati all'azione ribassista del prezzo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il token di DeXe ha subito una forte perdita di fiducia di mercato e persistenti vendite pesanti dopo i grandi trasferimenti interni verso gli exchange e le voci su una vulnerabilità del contratto. L'articolo attuale conferma questo momentum negativo, sottolineando che una rottura sotto il supporto di $1,64 potrebbe accelerare il rischio di ribasso verso $0,42 nelle prossime sessioni.
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