DeXe crolla di oltre il 41% dopo sospetti problemi al contratto di governance e massicce uscite verso gli exchange
DeXe (DEXE) è crollato del 41,11% dopo un'ondata di grandi trasferimenti di token da wallet collegati al progetto verso i principali exchange, innescando liquidazioni di massa e vendite di panico. Questo forte ribasso è confermato dal fatto che l'asset scambia ben al di sotto di tutte le sue principali medie mobili, a testimonianza di una persistente pressione di vendita.
In evidenza
- Il token DeXe è crollato dopo che oltre 625.000 DEXE (circa 6,2 milioni di dollari) sono stati trasferiti da wallet del team/tesoreria agli exchange, scatenando vendite di panico e perdita di fiducia.
- Segnalazioni on-chain indicano una possibile vulnerabilità del contratto di governance che consentirebbe una minting illimitata, ma nessun exploit ufficiale o dichiarazione del team ha confermato una compromissione del protocollo.
- DEXE/USD scambia ben al di sotto delle principali medie mobili in un forte trend ribassista, con rischio di discesa fino a $0,52 e solo il 23% di probabilità di un rimbalzo sopra $2,25 nel breve termine.
La fiducia degli investitori si erode tra sospetti di bug contrattuali e forti deflussi
Il token di governance DeXe ha subito un crollo senza precedenti nel luglio 2026, a seguito di grandi trasferimenti di oltre 625.000 DEXE (circa 6,2 milioni di dollari) da wallet del team o della tesoreria del progetto verso i principali exchange, in particolare Binance. Questi movimenti hanno portato a liquidazioni di massa, vendite di panico e una netta perdita di fiducia da parte degli investitori. Dati on-chain e segnalazioni della community hanno suggerito una possibile vulnerabilità del contratto di governance che avrebbe potuto consentire una minting illimitata di token, ma non è stato confermato alcun exploit ufficiale del protocollo né un attacco, e il team DeXe non aveva rilasciato dichiarazioni al momento. L'episodio si è verificato insieme a volumi di scambio anomali superiori al 50% della capitalizzazione di mercato di DeXe, sollevando dubbi sulla sostenibilità del protocollo e timori di un possibile delisting a causa dei forti deflussi.
Quadro tecnico compromesso: segnali di ipervenduto aggravano il gap ribassista
DEXE/USD attualmente scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni ($29,63, $23,76 e $11,62 rispettivamente), riflettendo una pressione di vendita persistente su tutti i timeframe. I trend di breve, medio e lungo termine restano negativi, con l'Ichimoku Kijun a $25,6 che conferma ulteriormente la resistenza. La resistenza immediata è fissata a $2,25 e il supporto di breve termine si trova a $1,64. Il sentiment di momentum è ribassista: il MACD è neutro, ma l'ADX indica vendita. RSI, Stochastic RSI e CCI segnalano tutti condizioni di ipervenduto. Il BBP conferma che i venditori dominano il momentum intraday e segnala anch'esso uno stato di ipervenduto. L'Awesome Oscillator rafforza questa tendenza di forte vendita. L'azione di prezzo odierna mostra DEXE/USD in calo di $1,51 o 41,11% con un marcato gap ribassista di circa -54,5%. Il prezzo attuale è vicino ai massimi di sessione dopo un ampio range intraday (ampiezza della volatilità al 44,23%), mostrando un parziale recupero dalla pressione iniziale ma con un tono ancora negativo. C'è una forte coerenza tra i segnali di momentum e la debole performance odierna.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che DeXe aveva subito una grave perdita di fiducia di mercato dopo i grandi trasferimenti dai wallet del team e il persistente momentum ribassista dovuto alla pressione di vendita. Gli sviluppi attuali rafforzano questa visione negativa e sottolineano che una rottura decisa sotto $1,64 resta il livello di rischio chiave da monitorare per ulteriori ribassi nelle prossime sessioni.
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