DeXe crolla di quasi l'87% dopo un exploit nel contratto di staking che scatena vendite di panico
DeXe (DEXE) è crollato dell'86,63% a seguito di un grave exploit nel suo contratto di staking che ha innescato liquidazioni di massa e vendite di panico. Il calo è rafforzato da una pressione di vendita sostenuta, con DEXE che scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni.
In evidenza
- Un grave exploit nel contratto di staking di DeXe ha permesso il minting illimitato di token, causando oltre 2 miliardi di dollari di perdite di capitalizzazione e liquidazioni di massa.
- I volumi di scambio sono saliti a oltre tre volte la media settimanale, sottolineando l'elevata volatilità e l'incertezza persistente nell'ecosistema DeXe.
- DEXE/USD scambia ben al di sotto delle principali medie mobili, con una probabile fase di consolidamento tra $0,6 e $5,93 e una forte probabilità ribassista.
Liquidità prosciugata e volatilità alle stelle dopo exploit di minting illimitato
Il 21 luglio 2026, il token di governance DeXe è stato colpito da un exploit nel suo smart contract di staking che ha permesso il minting illimitato di token, prosciugando i pool di liquidità su Uniswap e PancakeSwap. Questo incidente ha causato la perdita di oltre 2 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato e ha scatenato vendite e liquidazioni su larga scala. Nei giorni precedenti si erano già registrate forti correzioni, con i volumi di scambio saliti a oltre tre volte la media settimanale, evidenziando una volatilità estrema e un'incertezza persistente all'interno dell'ecosistema DeXe.
Segnali di ipervenduto si intensificano mentre il prezzo rompe tutti i livelli di supporto
DEXE/USD scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni ($31,62, $24,36 e $11,62 rispettivamente), indicando una forte pressione di vendita su tutti i timeframe. La resistenza di breve termine si trova a $5,65, con un supporto immediato a $4,72; nonostante un allineamento rialzista di lungo periodo tra la media a 50 e quella a 200 giorni, il recente crollo domina il trend. Gli indicatori di momentum sono misti: il MACD suggerisce un forte acquisto, mentre ADX e RSI segnalano una pressione di vendita prevalente e condizioni di ipervenduto, con l'RSI a 27,78. Sia il CCI che lo Stochastic RSI evidenziano un mercato ipervenduto, mentre il Bull/Bear Power (BBP) è positivo a 16,11, segnalando un controllo degli acquirenti nel breve termine e un avviso di 'ipercomprato', in un contesto di forte calo giornaliero di $32,03 (86,63%) e volatilità intraday al 58,47%.
In precedenza è stato riportato che un grave exploit nel contratto di staking di DeXe ha portato a un forte crollo di mercato e a una volatilità elevata per il token. I dati tecnici attuali confermano che la pressione ribassista domina, ma con la volatilità su livelli elevati, i trader dovrebbero monitorare attentamente una rottura decisa fuori dalla zona $4,72–$5,65 per valutare il prossimo trend principale.
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