DEXE crolla di quasi il 91% mentre un attacco svuota $2 miliardi di capitalizzazione dopo una violazione dello smart contract

DEXE crolla di quasi il 91% mentre un attacco svuota $2 miliardi di capitalizzazione dopo una violazione dello smart contract
Dexe scende del 90,66% oggi a $4,28

DeXe (DEXE) è crollato del 90,66% dopo che un exploit critico nel suo contratto di staking ha permesso a un attaccante di coniare token illimitati e svuotare la liquidità sugli exchange, innescando una massiccia ondata di vendite. L'entità del calo è confermata dal fatto che DEXE scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, evidenziando una forte pressione ribassista.

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DEXE previsione del prezzo
24H 29.28%
$4.68
48H 11.81%
$4.0475
7D 632.79%
$26.527
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$27.56
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$165.93
Prezzo attuale: $ 3.62 -0.72 16.64%
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In evidenza

  • Un exploit critico nel contratto di staking di DeXe ha permesso la creazione illimitata di token, cancellando oltre 2 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
  • Il crollo del prezzo di DeXe è avvenuto dopo un periodo di elevata volatilità e attività di trading, successivo all'inversione dal massimo storico.
  • I segnali tecnici restano ribassisti con il prezzo che consolida vicino al supporto di $0,49 e un range di previsione tra $0,49 e $5,14, favorendo ulteriori ribassi.

Crollo della capitalizzazione mentre l'attaccante svuota i pool di liquidità

DeXe, il token di governance del DeXe Network, ha subito una serie di forti ribassi nel luglio 2026 dopo che un exploit nel suo smart contract di staking ha permesso a un attaccante di coniare token illimitati e svuotare i pool di liquidità. Questo evento ha portato al collasso del token e cancellato oltre 2 miliardi di dollari dalla sua capitalizzazione di mercato. Prima dell'incidente, DeXe aveva già invertito la rotta dal suo massimo storico, con una volatilità e un'attività di trading in aumento a causa dell'incertezza.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, considera il crollo di DeXe un classico caso di debolezza sistemica rivelata dall'exploit. Sottolinea il danno tecnico estremo, con DEXE ben al di sotto delle principali medie mobili e consenso tra gli indicatori di momentum su una persistente pressione ribassista. L'enorme inflazione dell'offerta e la capitalizzazione di mercato evaporata minano sia i fondamentali che il sentiment, probabilmente mantenendo la fiducia depressa. Kharitonov è cauto sull'upside, poiché ogni recupero incontrerebbe forti vendite sia da resistenze tecniche che da deficit di fiducia. "Il grafico e i fondamentali raccontano una storia chiara: DeXe resta altamente vulnerabile e i rimbalzi rischiano di essere solo brevi rimbalzi tecnici (dead cat bounce)."

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, ritiene che il mercato più ampio offra ancora opportunità anche se alcuni token subiscono battute d'arresto. Sottolinea che, nonostante l'exploit, la struttura rialzista di lungo periodo tra le medie a 50 e 200 giorni segnala forza strutturale. Karapetjanc evidenzia l'attività di trading e la volatilità in corso come segno di continuo interesse di mercato. Rimane costruttivo su possibili breakout, soprattutto se il prezzo dovesse recuperare la resistenza a $4,49. "Con una volatilità robusta e supporti tecnici in gioco, vedo potenziale per forti rimbalzi se la fiducia dovesse tornare su DeXe e nel settore."

Segnali di momentum divergenti tra ipervenduto profondo e dominio ribassista

DEXE/USD scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni ($31,62), 50 giorni ($24,36) e 200 giorni ($11,62), riflettendo una pressione ribassista significativa su tutti i timeframe. Il supporto più vicino è a $0,49, con una resistenza al minimo recente di $4,49. Sebbene il trend di lungo periodo resti rialzista tra la media a 50 e quella a 200 giorni, questa struttura si trova ben al di sopra dei livelli attuali. Gli indicatori di momentum sono fortemente negativi: l'RSI è profondamente in ipervenduto a 27,78, mentre CCI e Stochastic RSI segnalano anch'essi condizioni di ipervenduto marcate. Il MACD fornisce un forte segnale di acquisto, ma sia ADX che HMA indicano la prosecuzione delle vendite. L'indicatore Bull/Bear Power è positivo a 16,11, suggerendo una dominanza degli acquisti intraday, ma ciò contrasta con gli altri segnali di momentum in ipervenduto. La sessione si è aperta con un ampio gap ribassista di $39,61—un calo dell'86,47%—che ha portato a un'elevata volatilità (ampiezza 66,15%) e a una forte pressione di vendita dopo l'apertura, con segnali degli indicatori che divergono tra momentum e azione immediata del prezzo.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che un grave exploit nei contratti smart di DeXe aveva innescato una forte pressione di vendita e danneggiato significativamente la fiducia degli investitori. Gli ultimi sviluppi rafforzano il momentum ribassista prevalente, con gli operatori di mercato invitati a monitorare l'ulteriore volatilità e a restare vigili su eventuali rotture al di sotto del supporto critico di $0,49.

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