DeXe crolla di circa il 25,5% mentre i trasferimenti di token legati al team scatenano liquidazioni di massa
DeXe (DEXE) è precipitato del 25,58% a seguito di una rapida e massiccia ondata di vendite legata a trasferimenti di token riconducibili al team e a segnalazioni di problemi con il contratto di governance, che hanno innescato pesanti liquidazioni di mercato. La persistente debolezza tecnica rafforza il movimento ribassista, con DEXE che scambia ben al di sotto delle medie mobili di breve, medio e lungo termine, riflettendo la predominanza dei venditori.
In evidenza
- DeXe ha subito un brusco crollo di prezzo dopo che token per 6 milioni di dollari sono stati trasferiti da wallet collegati al progetto verso Binance, alimentando i timori di vendite interne.
- Segnalazioni non confermate di un exploit nel contratto di governance e una possibile emissione incontrollata di token hanno ulteriormente eroso la fiducia degli investitori, facendo uscire DeXe dalla top 100 delle altcoin.
- L'analisi tecnica indica condizioni di ipervenduto e un momentum ribassista dominante, con il prezzo vicino al supporto chiave a $3,4 e una previsione di range di trading a cinque giorni tra $0,95 e $16,49.
Crollo della capitalizzazione e del sentiment mentre i deflussi legati al team destabilizzano gli investitori
DeXe, il token di governance e social trading della rete DeXe, ha subito un forte crollo di prezzo a luglio 2026 dopo ingenti trasferimenti di token da wallet collegati al progetto verso Binance. Secondo le segnalazioni, almeno 625.000 token, per un valore superiore a 6 milioni di dollari, sono stati spostati, alimentando le speculazioni su una vendita da parte del team. Sono circolate accuse di un exploit nel contratto di governance che avrebbe potuto consentire un'emissione e una vendita incontrollata di token, anche se non è stata fornita alcuna conferma definitiva di un attacco. L'evento ha contribuito a volumi di scambio record e liquidazioni diffuse, facendo uscire DeXe dalla top 100 delle altcoin per capitalizzazione di mercato in un contesto di sentiment degli investitori gravemente compromesso.
Pressione di vendita su tutti i timeframe mentre il momentum ribassista domina i segnali chiave
DEXE/USD scambia ben al di sotto delle sue medie mobili a 20 giorni ($30,68), 50 giorni ($24,08) e 200 giorni ($11,62), evidenziando una forte pressione dei venditori su tutti i timeframe. La resistenza immediata si trova a $4,12 e il supporto coincide con il minimo intraday a $3,4. Nonostante un allineamento rialzista delle medie mobili a 50 e 200 giorni indichi un trend di lungo termine positivo, questo non è attualmente attivo. Gli indicatori di momentum restano estremamente ribassisti: l'RSI è a 26,94, il CCI a -240,37 e lo Stochastic RSI a 0, tutti segnali di condizioni fortemente ipervendute. L'ADX a 40,46 segnala un trend di vendita marcato, il MACD è neutrale e il BBP a -19,61 conferma che i venditori controllano il momentum intraday. L'Awesome Oscillator offre una lettura neutrale, in contrasto con gli altri segnali di momentum negativi. La volatilità è elevata, con un gap ribassista di circa il 7,53% e una volatilità intraday al 31,18%.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la pressione di vendita persistente e i trasferimenti di token legati al team avevano rafforzato il sentiment ribassista e aumentato l'avversione al rischio su DeXe. Gli ultimi sviluppi intensificano ulteriormente queste preoccupazioni, con la volatilità ribassista dominante e i trader invitati a monitorare i $3,4 come livello di supporto critico che, se violato, potrebbe accelerare le perdite verso la fascia di previsione inferiore.
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