Hong Kong dà un giro di vite alle stablecoin illegali

Hong Kong dà un giro di vite alle stablecoin illegali
Hong Kong applicherà la legge sulle licenze per le stablecoin a partire dal 1° agosto

A partire dal 1° agosto, Hong Kong inizierà ad applicare la Stablecoins Ordinance, una nuova legge sulle criptovalute che criminalizza la promozione o l'offerta al pubblico di stablecoins (FRS) con riferimento a fiat senza licenza.

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Approvata dal Consiglio legislativo il 21 maggio, l'ordinanza concede all'Autorità monetaria di Hong Kong (HKMA) ampi poteri per sanzionare le violazioni, riporta Cryptopolitan.

Secondo la legge, gli individui o le aziende che offrono o pubblicizzano tali monete stabili senza una licenza potrebbero rischiare multe fino a 50.000 dollari di Hong Kong (~6.300 dollari americani) e fino a sei mesi di carcere. La legislazione si rivolge specificamente alle attività di cui alle sezioni 9 e 10, rendendo reato sia la promozione che l'agevolazione senza autorizzazione.

La HKMA può imporre sanzioni e sanzioni reputazionali

Oltre alle sanzioni penali, la HKMA può imporre una serie di azioni amministrative, tra cui multe, sospensioni di licenze e interdizioni di dirigenti, secondo la Parte 6 dell'ordinanza. La sezione 133 prevede sanzioni pecuniarie pagabili al governo, mentre la sezione 134 autorizza la revoca delle licenze esistenti in caso di gravi violazioni. La sezione 135 garantisce l'emissione di avvisi pubblici sulle violazioni, esponendo i trasgressori a danni di reputazione oltre che a conseguenze legali. Si prevede che l'organismo di regolamentazione monitorerà da vicino le attività legate alle stablecoin e agirà rapidamente contro i fornitori o gli inserzionisti non autorizzati.

La competizione per le licenze si intensifica tra le ambizioni degli hub di asset digitali

Secondo Bloomberg, più di 50 società stanno preparando le domande di licenza per le stablecoin all'approssimarsi della scadenza di agosto. Con un numero limitato di licenze disponibili, la concorrenza è agguerrita. Tra i candidati di alto profilo figurano Guotai Junan, sostenuta dallo Stato, e ChinaAMC, un importante gestore patrimoniale che ha già lanciato un fondo monetario in yuan tokenizzato. L'ordinanza fa parte del più ampio sforzo di Hong Kong di diventare un hub regolamentato per gli asset digitali, distinguendosi dalle restrizioni sulle criptovalute della Cina continentale. Dal 2022, Hong Kong ha lanciato ETF di criptovalute, permessi di trading al dettaglio e scambi autorizzati, segnalando la sua ambizione di fungere da terreno di prova per la finanza digitale nella Grande Cina.

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