Il prezzo dell'Uniswap oscilla a 9,67 dollari mentre i venditori estendono il loro controllo

Il prezzo dell'Uniswap oscilla a 9,67 dollari mentre i venditori estendono il loro controllo
Il prezzo di Uniswap testa il supporto di 9,67 dollari, mentre i deflussi e le vendite di VC continuano ad alimentare l'impulso ribassista

Uniswap (UNI) è attualmente scambiata vicino a $9,67 dopo aver rotto con decisione la fascia di supporto di $10,00-$10,20, estendendo la sua fase di correzione. Il grafico a 30 minuti mostra un continuo rifiuto della linea di tendenza discendente, con il prezzo che si mantiene al di sotto di tutte le EMA chiave e la 200 EMA che blocca il rialzo vicino a 10,50 dollari. Il momentum è saldamente inclinato al ribasso, con l'RSI a 38,8, che mostra una debole forza di recupero e pochi segnali di convinzione da parte degli acquirenti. A meno che i tori non recuperino il perno di 10,20 dollari con volumi più elevati, UNI rischia un ulteriore declino verso 9,20-9,00 dollari, che in precedenza ha agito come base di accumulazione chiave.

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Punti salienti

- UNI scambia a 9,67 dollari, al di sotto di tutte le EMA, con RSI a 38,8.

- I deflussi netti di 1,21 milioni di dollari del 26 agosto hanno rafforzato i flussi ribassisti.

- La vendita di 7,43 milioni di dollari di USV e la rottura di Fibonacci pesano sul sentiment.

Quadro tecnico e della catena

L'assetto tecnico di UNI riflette un netto spostamento verso la distribuzione. La rottura del supporto di Fibonacci a 10,90 dollari ha innescato significative liquidazioni di posizioni lunghe a leva, accelerando la pressione al ribasso. I dati sulla catena aggiungono peso alla visione ribassista, con deflussi netti di 1,21 milioni di dollari il 26 agosto, estendendo la striscia plurisettimanale di riscatti in borsa.

Dinamica dei prezzi Uniswap (Fonte: TradingView)

La capitalizzazione di mercato di UNI si è ridotta a circa 7,2 miliardi di dollari, con un forte calo rispetto al picco di metà agosto, superiore a 9,5 miliardi di dollari. Questo andamento evidenzia una riduzione degli afflussi sia dai portafogli retail che da quelli istituzionali, mentre i tassi di finanziamento negativi sui derivati segnalano che i trader stanno coprendo ulteriori ribassi. Il mix tecnico e sulla catena indica una fragilità nel breve termine, senza che sia ancora visibile un segnale di ripresa convincente.

Posizionamento fondamentale e prospettive

Il sentimento degli investitori è stato ulteriormente smorzato dalla vendita di 7,43 milioni di dollari di VC da parte di USV, la sua prima uscita dopo una pausa di otto mesi. Questa vendita è stata ampiamente interpretata come una riduzione della convinzione istituzionale, amplificando la pressione di vendita già presente sul mercato. Inoltre, la debolezza del mercato in generale ha pesato sul posizionamento di UNI, con il dominio del Bitcoin che ha superato il 57,5% e ha innescato una rotazione dei capitali verso le altcoin. Nonostante questi venti contrari, i fondamentali continuano ad evolversi.

Uniswap Labs ha guadagnato visibilità con la sua iniziativa no-profit di educazione alla politica crittografica, contribuendo a migliorare la posizione del progetto nelle discussioni normative. A livello di governance, la proposta DUNI rimane un elemento trainante a medio termine, in quanto potrebbe portare chiarezza giuridica e consentire meccanismi di commissioni attesi da tempo. Queste iniziative strutturali potrebbero costituire la spina dorsale per una rinnovata fiducia istituzionale una volta che le condizioni di mercato si saranno invertite.

Prospettive a breve termine

In prospettiva, il percorso immediato dell'UNI dipende dalla tenuta della zona di supporto di 10,00 dollari. Una debolezza sostenuta al di sotto di questo livello estenderebbe probabilmente le perdite verso 9,40-9,00 dollari, dove si è verificato l'accumulo precedente. Al contrario, un recupero di $10,20 seguito da una chiusura al di sopra di $10,50 potrebbe porre le basi per un sollievo verso $11,00 e potenzialmente $11,50-$12,00, anche se ciò richiederebbe forti afflussi e una ripresa della partecipazione delle balene. Il monitoraggio dei cluster di portafogli di balene vicino a $10,20-$10,50 e dei flussi di scambio sarà fondamentale per valutare il ritorno dell'accumulazione.

Nelle analisi precedenti, si era notato che UNI era in difficoltà nella zona 10,80-11,00 dollari, che fungeva da cluster di resistenza critico. Il mancato recupero di questa fascia ha rafforzato la tendenza ribassista, spingendo il prezzo nella zona inferiore a 10,20 dollari e confermando la continuazione del ribasso.

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