Riassunto del mercato delle criptovalute: Il prezzo del Bitcoin si stabilizza intorno ai $110K dopo un ottobre volatile
Il Bitcoin ha iniziato le contrattazioni di novembre vicino a 110.000 dollari, stabilizzandosi dopo un ottobre turbolento che storicamente è stato uno dei mesi più forti per la criptovaluta. Il principale asset digitale è sceso di oltre l'8% a ottobre - la sua prima performance negativa del mese dal 2018 - in un ampio sentimento di risk-off innescato dalle notizie relative alle tariffe e dalle liquidazioni a cascata sui mercati delle criptovalute.
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Gli analisti del settore hanno riferito che miliardi di dollari di posizioni con leva finanziaria sono stati spazzati via, facendo eco alle precedenti ondate di liquidazioni osservate questo mese.
La stagionalità si interrompe con il ritorno della volatilità
Il calo di ottobre è stato in netto contrasto con il consueto andamento rialzista. Secondo CoinGlass, il Bitcoin ha registrato una media di guadagni mensili di oltre il 20% in ottobre dal 2013, rendendo il calo di quest'anno una deviazione insolita. I prezzi si sono ritirati da un massimo storico vicino a 126.000 dollari ai minimi intra-mensili intorno a 104.000 dollari, a causa dell'aumento della volatilità del mercato e della corsa degli investitori a ridurre l'esposizione.

Movimento del prezzo del BTC. Fonte: TradingView
Gli analisti hanno attribuito il calo a una combinazione di cautela trasversale tra gli asset (azioni, oro e criptovalute) e di prese di profitto ai massimi storici che hanno assottigliato la liquidità del mercato. Le società di ricerca hanno osservato che con il ritorno della volatilità, l'attività di buy-the-dip è diminuita, portando a un calo più profondo prima che i mercati spot si stabilizzassero.
I dati della blockchain hanno anche indicato un nuovo movimento di partecipazioni in BTC precedentemente inattive e un continuo accumulo istituzionale, evidenziando la tensione tra la fiducia a lungo termine e la riduzione della leva finanziaria a breve termine.
Cosa guardano i trader
Nonostante la battuta d'arresto di ottobre, il Bitcoin rimane in rialzo di oltre il 18% da un anno all'altro, mantenendosi al di sopra dei livelli chiave di supporto a lungo termine monitorati dai fondi istituzionali e algoritmici. Gli analisti di mercato si aspettano un potenziale rimbalzo a novembre - mese storicamente positivo per il BTC - se la volatilità macroeconomica si attenuerà e le condizioni di liquidità miglioreranno sia nei mercati a pronti che in quelli dei derivati.
Alcune previsioni indicano obiettivi intorno ai 115.000 dollari, in presenza di tassi di finanziamento stabili e di una maggiore profondità del portafoglio ordini.
Per gli operatori, il messaggio è contrastante: la volatilità rimane elevata, ma la liquidità si sta gradualmente riprendendo. Gli operatori attivi potrebbero concentrarsi su una gestione del rischio più rigorosa e su un'esposizione definita nei derivati, mentre gli investitori a lungo termine probabilmente monitoreranno le tendenze di adozione, i flussi istituzionali e le correlazioni macro del Bitcoin.
Nel corso del mese di novembre, i punti chiave da tenere d'occhio sono la normalizzazione dei finanziamenti, l'allineamento spot-derivati e la possibilità che il rinnovato ottimismo macro possa riaccendere la propensione al rischio - o innescare un'altra fase di cautela.
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