Previsione del prezzo di XRP: Il cluster EMA si trasforma in resistenza e il trend ribassista punta a 2,1 dollari
XRP ha esteso la sua discesa verso 2,21 mercoledì dopo aver rotto al di sotto del supporto a breve termine, rafforzando una tendenza al ribasso plurimensile iniziata dal picco di agosto. Nonostante i numerosi tentativi di rimbalzo, ogni rally è fallito sotto la linea di tendenza discendente dominante, mantenendo lo slancio con i venditori.
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I punti salienti
- XRP scivola a 2,21 dopo aver perso il supporto chiave a breve termine e aver formato una candela di rottura.
- I flussi di scambio mostrano 11,7 milioni di dollari di deflussi, indicando distribuzione e avversione al rischio.
- Il momentum e le EMA rimangono ribassiste, con il prossimo supporto principale vicino a 2,1 e 1,8.
La debolezza sostenuta sottolinea come il sentimento ribassista si sia approfondito nel più ampio mercato delle criptovalute. I dati sulla catena e sui derivati rivelano che gli operatori continuano a scaricare le posizioni, mentre la struttura dei prezzi di XRP indica una fase attiva di distribuzione. A meno che gli acquirenti non riescano a riprendere il controllo al di sopra di 2,46, la configurazione tecnica continua a favorire i venditori.
La struttura tecnica conferma una rottura
Il grafico giornaliero mostra XRP bloccato sotto una linea di tendenza discendente che ha respinto i progressi dei prezzi per quasi tre mesi. L'ultimo rifiuto vicino a 2,6 si è allineato perfettamente con le medie mobili esponenziali (EMA) a 20 e 50 giorni, creando una stretta zona di rifiuto. I venditori hanno difeso questo cluster e hanno costretto i prezzi a rientrare nella regione critica di supporto 2,1-2,2, la stessa area di accumulazione che ha innescato il rally di luglio verso i 3,7.

Dinamica dei prezzi di XRP (Fonte: TradingView)
Gli indicatori di momentum riflettono la debolezza in corso. L'indice di forza relativa (RSI) rimane in territorio ribassista senza alcun segno di divergenza positiva. L'EMA a 20 giorni ha incrociato l'EMA a 50 giorni, con entrambi i trend inferiori, confermando che la struttura del mercato rimane allineata per la continuazione. Una chiusura giornaliera pulita al di sotto di 2,1 esporrebbe probabilmente la prossima piattaforma di liquidità tra 1,75 e 1,85, dove si è formata la base di luglio.
L'invalidazione a breve termine per gli orsi si verificherebbe solo se il prezzo recuperasse 2,46 e chiudesse al di sopra del cluster EMA, sfidando la linea di tendenza discendente. Fino ad allora, ogni rimbalzo rimane una mossa correttiva all'interno di una tendenza al ribasso più ampia.
I dati sulla catena e sui derivati confermano la pressione di vendita
I flussi sulla catena rafforzano il quadro tecnico ribassista. I flussi netti in borsa per XRP sono rimasti negativi tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Il 5 novembre, le borse a pronti hanno registrato circa 11,7 milioni di dollari di deflussi - token inviati alle borse piuttosto che ritirati. Le barre di flusso rosse persistenti segnalano tipicamente la distribuzione, suggerendo che gli operatori si stanno posizionando per un ulteriore ribasso piuttosto che per l'accumulo.
Il mercato dei derivati rispecchia questo modello. L'interesse aperto è sceso del 5,5%, indicando che gli operatori stanno chiudendo le posizioni esistenti invece di crearne di nuove. Nel frattempo, l'open interest delle opzioni è sceso del 35%, dimostrando che i partecipanti si stanno allontanando dall'esposizione direzionale. Sebbene il volume complessivo dei futures sia aumentato, il contemporaneo calo dell'open interest indica che queste operazioni riflettono liquidazioni e uscite piuttosto che una rinnovata fiducia.
L'insieme di queste dinamiche di flusso e posizionamento conferma che la propensione al rischio rimane debole. Con un sentimento di mercato più ampio fragile e una liquidità che si assottiglia, XRP continua a scambiare sotto la pressione della distribuzione, dove i venditori dominano ogni tentativo di recupero.
Prospettive e livelli chiave
I prossimi livelli critici si trovano a 2,1 e 1,75-1,85 al ribasso, che segnano aree di accumulazione passata. La tenuta al di sopra di 2,1 potrebbe invitare a temporanei rally di sollievo, ma l'interesse di acquisto sostenuto deve ancora materializzarsi. Se i prezzi dovessero recuperare 2,46 e rompere sopra 2,6, ciò segnalerebbe il primo vero cambiamento nella dinamica del trend da agosto.
Per il momento, l'onere di dimostrare l'impegno degli acquirenti, in presenza di un chiaro orientamento ribassista, rimane a carico dei compratori. Fino a quando il prezzo non supererà la linea di tendenza discendente, qualsiasi rimbalzo sarà probabilmente di breve durata.
In precedenza abbiamo evidenziato come la mancata tenuta di XRP al di sopra della sua EMA a 20 giorni avrebbe invitato a nuove vendite e messo a rischio il supporto a 2,2. Questa prospettiva si è rivelata esatta, con i venditori che hanno ripreso il pieno controllo. L'attuale configurazione suggerisce che il mercato rimane in una fase di distribuzione, in attesa di segnali di accumulazione più forti prima che si possa sviluppare una ripresa duratura.
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