Il valore del mercato globale degli NFT crolla del 45% nonostante l'aumento dell'attività di trading

Il valore del mercato globale degli NFT crolla del 45% nonostante l'aumento dell'attività di trading
Il settore NFT perde 3,1 miliardi di dollari di valore

Il mercato globale dei token non fungibili (NFT) ha perso quasi la metà del suo valore negli ultimi 30 giorni, passando da 6,6 a 3,5 miliardi di dollari.

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Questo forte calo del 45% arriva anche se l'attività di trading è aumentata per tutto il mese di ottobre, segnalando che la fiducia degli investitori rimane fragile, riporta Cointelegraph.

I dati di CryptoSlam mostrano 631 milioni di dollari di vendite di NFT durante il mese, con un aumento del 13% rispetto a settembre, grazie al rinnovato interesse per Bitcoin e Base NFT, che sono cresciuti rispettivamente del 9% e del 24%. Nel frattempo, le altre blockchain sono andate molto peggio: NB Chain e Polygon hanno registrato perdite dell'82% e dell'86%, mentre Ethereum, il più grande ecosistema di NFT, è sceso del 25,5%. La flessione del mercato sottolinea come la volatilità speculativa continui a dominare le collezioni digitali, nonostante i brevi rimbalzi dell'attività.

Le collezioni di NFT "blue-chip" faticano a mantenere il valore

Anche i principali progetti NFT "blue-chip" non sono stati immuni dal crollo. I dati di NFT Price Floor hanno rivelato forti perdite in collezioni di alto profilo come CryptoPunks, il cui prezzo di base è crollato da 214.000 a 117.000 dollari in un solo mese, con un calo del 40%. I Moonbirds hanno registrato un calo ancora più marcato, con prezzi scesi da 14.700 a 6.500 dollari, mentre il volume degli scambi è sceso del 63%.

È interessante notare che alcune collezioni come Bored Ape Yacht Club (BAYC) e Pudgy Penguins hanno registrato volumi più elevati, rispettivamente del 30% e dell'83%, ma hanno comunque perso quasi il 50% del loro valore di base. Secondo gli analisti, questa divergenza tra l'attività di trading e la forza dei prezzi evidenzia come la liquidità degli NFT sia più speculativa che fondamentale, guidata dal flipping a breve termine e dal calo della convinzione a lungo termine dei collezionisti.

L'industria si orienta mentre l'entusiasmo per gli NFT si raffredda

Con il crollo delle valutazioni, i principali operatori del settore si stanno riposizionando al di là degli NFT. In ottobre, OpenSea, il più grande mercato digitale da collezione con oltre 522.000 operatori, ha annunciato l'intenzione di evolversi in un hub universale di trading onchain, espandendosi oltre l'arte digitale a più ampi asset tokenizzati. L'azienda ha respinto le affermazioni di un "allontanamento" dai NFT, ma ha riconosciuto che la diversificazione è fondamentale per la sostenibilità.

Nel frattempo, Animoca Brands, un investitore chiave in progetti di gioco e metaversi Web3, ha confermato l'intenzione di quotarsi al Nasdaq, segnalando il crescente interesse della finanza tradizionale per l'intrattenimento basato sulla blockchain nonostante il rallentamento degli NFT. Questi sviluppi suggeriscono che il futuro del mercato NFT potrebbe risiedere nell'integrazione con il gioco, gli asset tokenizzati e gli ecosistemi guidati dalle utility piuttosto che nella pura speculazione sull'arte digitale.

Recentemente abbiamo scritto che il settore dei token non fungibili (NFT) sta entrando in un nuovo capitolo nel 2025, andando ben oltre la frenesia speculativa che ne ha caratterizzato i primi anni.

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