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La volatilità del Bitcoin è paragonabile a quella dei maggiori titoli tecnologici, secondo un'analisi di Ecoinometrics, che ha evidenziato i risultati sul proprio account X.
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La ricerca indica che l'esame della volatilità mensile negli ultimi anni rivela un chiaro schema: Il Bitcoin presenta fluttuazioni di prezzo simili a quelle di altri asset a grande capitalizzazione della sua categoria di mercato.
Sebbene il Bitcoin rimanga più volatile dell'oro, ha anche fornito rendimenti complessivi più elevati rispetto al metallo prezioso. "Non è possibile avere bassa volatilità e alti rendimenti allo stesso tempo", fanno notare gli analisti.
La volatilità del Bitcoin è determinata da diversi fattori, tra cui la liquidità del mercato, gli eventi macroeconomici e gli sviluppi normativi. Essendo un asset relativamente giovane, il mercato del Bitcoin rimane suscettibile a forti oscillazioni di prezzo a causa del minor numero di partecipanti e dei minori volumi di scambio rispetto agli asset finanziari tradizionali.
Le novità normative, i cambiamenti nella politica monetaria delle banche centrali e le crisi macroeconomiche possono avere un impatto significativo sulle fluttuazioni del prezzo del BTC. Ad esempio, l'approvazione degli ETF sul Bitcoin negli Stati Uniti ha contribuito alla crescita dei prezzi, mentre i divieti sulle criptovalute in Cina hanno provocato forti cali di mercato.
Inoltre, il sentiment del mercato gioca un ruolo fondamentale, in quanto le azioni dei grandi investitori e dei trader al dettaglio possono determinare rapidi movimenti di prezzo. Data la natura speculativa del mercato delle criptovalute, gli ordini di acquisto o di vendita di grandi dimensioni possono causare brusche variazioni di prezzo in brevi periodi.
Anche i cambiamenti tecnologici all'interno della rete Bitcoin, come le dimezzazioni, gli adeguamenti delle commissioni e gli sviluppi dell'infrastruttura blockchain, hanno un'influenza significativa sulla volatilità.
In precedenza, gli analisti di JPMorgan hanno concluso che il Bitcoin presenta la più alta correlazione con i titoli tecnologici a piccola capitalizzazione elencati nell'indice Russell 2000.