L'EUR/USD si mantiene al di sotto della resistenza chiave mentre le prospettive della Fed e i rischi in Medio Oriente limitano la ripresa
L'EUR/USD sta tentando di stabilizzarsi dopo diverse sessioni di pressione di vendita, sebbene la ripresa rimanga limitata. Il dollaro USA si è indebolito in seguito ai segnali di una temporanea de-escalation in Medio Oriente, che ha ridotto la domanda di asset rifugio tradizionali e ha spinto al ribasso i rendimenti dei Treasury USA.
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Allo stesso tempo, i mercati continuano a prevedere che la Federal Reserve possa mantenere una posizione restrittiva più a lungo, specialmente se l'inflazione trainata dall'energia dovesse accelerare nuovamente. Questa combinazione sta impedendo una ripresa più forte dell'euro nonostante il recente ritracciamento del dollaro.
La BCE rimane cauta mentre l'incertezza energetica offusca le prospettive
La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati al 2,25% la scorsa settimana, ribadendo che le decisioni future rimarranno pienamente dipendenti dai dati. I responsabili politici hanno riconosciuto che la rinnovata volatilità dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Medio Oriente potrebbe rallentare il processo di disinflazione e complicare le decisioni di politica monetaria nei prossimi mesi. Gli investitori stanno ora spostando la loro attenzione verso i prossimi dati sull'inflazione dell'Eurozona e i dati statunitensi, inclusi il PIL, l'inflazione PCE e la riunione della Federal Reserve, i quali potrebbero ridefinire le aspettative sui tassi di interesse su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Il quadro tecnico rimane fragile al di sotto del precedente supporto
Il grafico giornaliero continua a favorire i ribassisti. Come mostra il grafico, l'EUR/USD rimane al di sotto della precedente zona di supporto intorno a 1,1410 - 1,1460, che ora si è trasformata in una significativa area di resistenza. Ogni tentativo di ripresa verso questa zona ha attirato nuove vendite, confermando che i venditori mantengono il controllo. Un movimento sostenuto sopra questa resistenza migliorerebbe le prospettive a breve termine e potrebbe aprire la strada verso 1,1500 e 1,1560. Fino ad allora, i rally saranno probabilmente visti come opportunità di vendita. Al ribasso, l'area 1,1340 rimane il primo supporto importante. Una rottura al di sotto di questo livello esporrebbe 1,1300, seguito da 1,1250.
Gli sviluppi geopolitici rimangono un driver di mercato fondamentale
Sebbene gli sforzi diplomatici abbiano temporaneamente allentato le tensioni tra Stati Uniti e Iran, la situazione in tutto il Medio Oriente rimane altamente instabile. Qualsiasi nuova interruzione delle forniture energetiche regionali o un'escalation che coinvolga le principali rotte marittime potrebbe rafforzare rapidamente il dollaro USA attraverso la domanda di beni rifugio, aumentando contemporaneamente le aspettative di inflazione. Al contrario, come ho avvertito in EUR/USD scivola sotto il supporto chiave mentre la domanda di beni rifugio solleva il dollaro USA, un'ulteriore de-escalation ridurrebbe probabilmente il supporto per il dollaro, ma qualsiasi ripresa sostenuta dell'EUR/USD richiederà comunque dati macroeconomici statunitensi più deboli o un cambiamento significativo nella guidance della Federal Reserve.
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