Il settore chimico dell'UE registra un avanzo commerciale più ampio, con le esportazioni che raggiungono un record nel 2025
Il settore chimico dell'UE rafforza la propria posizione nel commercio estero nel 2025, con le esportazioni di prodotti chimici e affini che continuano a superare le importazioni. Il blocco registra un avanzo commerciale di €257 miliardi, poiché entrambi i flussi commerciali aumentano del 7% rispetto al 2024 e la produzione venduta raggiunge €836 miliardi.
Punti chiave
- Le esportazioni chimiche dell'UE raggiungono il record di €605 miliardi nel 2025, portando l'avanzo commerciale a €257 miliardi mentre le importazioni toccano €348 miliardi.
- Dal 2015, le esportazioni e le importazioni chimiche dell'UE sono cresciute in media del 6% annuo, mentre la produzione complessiva sale a €836 miliardi nel 2025.
- La Germania guida le esportazioni extra-UE con €130 miliardi e resta il principale importatore con €58 miliardi, mentre gli Stati Uniti sono la maggiore destinazione delle esportazioni (€206 miliardi).
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Crescita degli scambi e tendenze della produzione
Come riportato da Eurostat, nel 2025 l'UE importa prodotti chimici e affini per un valore di €348 miliardi ed esporta €605 miliardi, con un avanzo commerciale di €257 miliardi.Dal 2015, sia le importazioni sia le esportazioni aumentano a un tasso medio annuo del 6%. In tale periodo, le importazioni crescono di €145 miliardi, mentre le esportazioni aumentano di €273 miliardi.
In termini di produzione venduta, nel 2025 l'UE produce prodotti chimici e affini per un valore di €836 miliardi. Il dato si confronta con €680 miliardi nel 2015, rappresentando una crescita media annua del 2%.
Le esportazioni extra-UE raggiungono un nuovo massimo nel 2025, pari a €605 miliardi, in aumento del 7% rispetto ai €563 miliardi del 2024. Anche le importazioni da paesi esterni all'UE salgono del 7%, da €324 miliardi nel 2024 a €348 miliardi nel 2025.
Principali Stati membri e partner commerciali chiave
Tra i paesi dell'UE, la Germania è il maggiore esportatore di prodotti chimici e affini verso i mercati extra-UE nel 2025 con €130 miliardi, seguita dall'Irlanda con €115 miliardi, dal Belgio con €60 miliardi, dall'Italia con €56 miliardi e dalla Francia con €54 miliardi.Le principali destinazioni delle esportazioni extra-UE sono gli Stati Uniti con €206 miliardi, la Svizzera con €76 miliardi, il Regno Unito con €48 miliardi, la Cina con €32 miliardi e la Türkiye con €17 miliardi. I dati indicano che il commercio transatlantico resta il principale canale di mercato estero del settore.
Sul fronte delle importazioni, nel 2025 la Germania è anche il maggiore acquirente da paesi extra-UE con €58 miliardi. Segue l'Italia con €48 miliardi, davanti al Belgio con €46 miliardi, ai Paesi Bassi con €44 miliardi e alla Slovenia con €30 miliardi.
Nel nostro precedente articolo, abbiamo analizzato il punto di vista dell'OMC secondo cui le guerre e l'intensificarsi dei rischi geopolitici stanno lasciando segni duraturi sul commercio globale, costringendo le aziende a riprogettare le catene di approvvigionamento e le rotte di spedizione per aumentarne la resilienza. Abbiamo inoltre segnalato previsioni di una forte contrazione degli scambi in Medio Oriente, accanto alle aspettative che il commercio regionale possa continuare a espandersi, anche se le prospettive generali restano sensibili a conflitti, dazi e altre perturbazioni.
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