Italia rinvia al 2027 il contributo sui pacchi extra Ue, gettito atteso cala di 20 milioni
Il quadro dei prelievi sulle piccole spedizioni extra Ue cambia ancora, mentre Bruxelles introduce da novembre un nuovo contributo di gestione per l'e-commerce transfrontaliero. In Italia, invece, l'avvio del contributo nazionale da 2 euro slitta dal 1° dicembre al 1° gennaio 2027, con un mancato gettito stimato in 20 milioni di euro.
Punti chiave
- Italia posticipa al 1° gennaio 2027 il contributo sulle spedizioni extra Ue, causando un calo delle entrate attese di 20 milioni di euro.
- Dal 1° novembre, i pacchi extra Ue di valore inferiore a 150 euro scontano un prelievo europeo totale di 5 euro per attraversare la dogana.
- Il rinvio nasce dall'effetto negativo del prelievo sulla logistica italiana e dalla necessità di allineare la normativa nazionale alle regole Ue.
Proroga nel Dl autotrasporto e intreccio con le regole Ue
Come anticipato dal comunicato stampa del 22 ottobre, il Dl autotrasporto rinvia di un mese ulteriore l'entrata in vigore del prelievo italiano sulle spedizioni extra Ue, spostandola al 1° gennaio 2027 dopo il precedente termine del 1° dicembre. Il rinvio comporta, secondo quanto riportato da Informazione Fiscale, minori entrate per 20 milioni di euro.Il contributo nazionale riguarda i prodotti di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Ue. Nel frattempo, dal 1° novembre entra in vigore il contributo di gestione europeo da 2 euro, che si aggiunge al prelievo di 3 euro già previsto per le merci sotto la soglia dei dazi doganali, portando a 5 euro il costo complessivo di attraversamento della dogana per queste spedizioni.
Il vademecum Ue chiarisce che i due importi comunitari si cumulano perché hanno natura diversa e restano a carico dell'importatore. In questo scenario, lo spazio per un terzo contributo nazionale appare più ristretto, anche perché il governo deve ancora individuare coperture stabili per compensare le entrate previste nelle precedenti stime di bilancio.
Effetti sulla logistica e nodo coperture per il 2027
La misura italiana era stata inserita nella Manovra 2026 con una previsione di incasso pari a circa 122 milioni di euro nel secondo semestre 2026 e a 245 milioni di euro nel 2027 e nel 2028. A marzo, però, l'entrata in vigore del contributo da 2 euro viene fermata prima dell'applicazione effettiva, dopo che il mercato segnala un rischio di dirottamento delle merci verso altri Paesi europei privi di un analogo balzello.Secondo la ricostruzione riportata nel testo, l'ipotesi di un intervento unilaterale produce già effetti negativi sulla logistica italiana, con spedizioni reindirizzate all'estero e poi recapitate comunque via terra. Il rinvio conferma quindi la necessità di allineare la disciplina nazionale al quadro comunitario che si sta consolidando sul commercio elettronico alimentato anche dalle piattaforme cinesi come Temu e Shein.
Lo stesso ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in un question time alla Camera dello scorso luglio, riconosce la necessità di coordinare la norma italiana con quelle europee. Per ora, la strategia resta quella di proroghe brevi e stanziamenti limitati, mentre il governo cerca risorse per coprire il mancato gettito senza sovrapporre nuovi oneri a quelli già definiti a livello Ue.
Le acquisizioni di Bracchi (controllata da Argos) nel 2026, culminate nell’operazione su Festa, hanno rafforzato la capacità operativa del gruppo nel Nord Italia con nuovi spazi logistici automatizzati e una rete che punta alla scala europea. Nella nostra precedente copertura abbiamo sottolineato come, in un contesto di costi in aumento e pressione sulla competitività, la crescita dimensionale e l’integrazione dei servizi diventino leve decisive per gli operatori della filiera trasporto-logistica.
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