Previsioni sul prezzo dell'oro: Gli acquirenti difendono il supporto di 4.146 dollari con l'avvicinarsi della decisione della Fed

Previsioni sul prezzo dell'oro: Gli acquirenti difendono il supporto di 4.146 dollari con l'avvicinarsi della decisione della Fed
L'oro si consolida vicino a un territorio record mentre i mercati valutano una probabilità dell'88% di un allentamento della Fed

L'oro è scambiato lunedì sopra i 4.210 dollari l'oncia, estendendo la stabilizzazione della scorsa settimana, mentre gli operatori si posizionano in vista dell'ultima decisione politica dell'anno della Federal Reserve. Le aspettative di un imminente passaggio a un regime di tassi più morbidi continuano a sostenere il metallo nonostante l'azione dei prezzi incostante.

In evidenza

  • L'oro supera il supporto chiave di 4.146 dollari grazie alla difesa del trend da parte degli acquirenti.
  • La Cina aumenta le riserve per il 13° mese consecutivo, sollevando la domanda fisica.
  • I mercati quotano l'88% di possibilità di un taglio della Fed di un quarto di punto questa settimana.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Il metallo rimane ancorato vicino ai livelli record nonostante il raffreddamento del momentum.

La struttura tecnica rimane saldamente rialzista mentre il consolidamento si restringe

Il grafico giornaliero mostra che l'oro mantiene la sua struttura rialzista, con una tendenza al di sopra di tutte le principali medie mobili. L'EMA a 20 giorni vicino a 4.146 dollari continua a fungere da supporto immediato, mentre il 50 giorni a 4.031 dollari rafforza la base del trend più ampio. Il pullback di novembre ha rispettato questi livelli, producendo una sequenza di minimi più alti che riflette una partecipazione fiduciosa al buy-the-dip piuttosto che una liquidazione forzata.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

Si è formato un modello di compressione appena sotto i 4.300 dollari, dove i molteplici tentativi di rialzo si sono bloccati. La mancanza di una pressione di vendita aggressiva suggerisce un consolidamento piuttosto che un esaurimento. Gli operatori sembrano attendere la decisione della Fed di questa settimana prima di impegnarsi in un'esposizione direzionale, mantenendo la volatilità contenuta mentre il trend rialzista rimane intatto.

Gli indicatori di momentum riflettono la stessa resistenza. L'RSI si colloca tra gli alti 50, una lettura neutro-positiva che segnala un'accumulazione costante e senza schiuma. Data la portata del recente rally, l'assenza di condizioni di ipercomprato appare costruttiva. Suggerisce che la tendenza è stata sostenuta da una convinzione duratura piuttosto che da un inseguimento speculativo.

L'azione a breve termine rimane irregolare ma controllata. Sul grafico a 30 minuti, le frequenti oscillazioni intorno ai livelli Supertrend e Parabolic SAR evidenziano un riposizionamento tattico piuttosto che una debolezza strutturale. La resistenza locale si trova vicino a 4.226 dollari, e una rottura al di sopra di essa aprirebbe lo spazio per un retest del recente massimo di 4.280 dollari. Il supporto immediato si trova a 4.190 e 4.160 dollari, livelli che hanno attirato gli acquirenti durante le flessioni della scorsa settimana.

Le aspettative macro e la domanda fisica rafforzano la tesi del toro

Lo sfondo dell'oro è definito dalle aspettative politiche. I mercati ora quotano una probabilità dell'88% di un taglio di un quarto di punto alla riunione della Federal Reserve di mercoledì, con gli operatori che prevedono ulteriori riduzioni nel 2026. I dati sul lavoro, tra cui la contrazione del settore privato di 32.000 unità segnalata dall'ADPe le cifre elevate dei licenziamenti, hanno rafforzato la narrativa sull'allentamento, così come i dati sull'inflazione, che continua ad avvicinarsi all'obiettivo.

I tassi più bassi riducono il costo opportunità di detenere attività non redditizie e questa dinamica rimane fondamentale per il fascino dell'oro. Allo stesso tempo, la domanda fisica continua a crescere. La banca centrale cinese ha ampliato le proprie riserve per il 13° mese consecutivo, arrivando a detenere circa 74,12 milioni di once. Questo tipo di accumulo metodico è strategico piuttosto che speculativo e crea un'offerta persistente meno sensibile alle fluttuazioni di prezzo a breve termine.

L'incertezza geopolitica e le preoccupazioni per la recessione amplificano ulteriormente l'offerta di coperture difensive, aiutando l'oro a rimanere ancorato vicino al territorio record anche durante il consolidamento.

L'imminente riunione della Federal Reserve è il catalizzatore principale. Un taglio dei tassi confermato e un tono costruttivo sull'inflazione potrebbero aprire le porte a un breakout sopra i 4.300 dollari e verso i 4.350 dollari. Una posizione politica più cauta - o una resistenza alle aspettative del mercato per un allentamento nel 2026 - potrebbe innescare un ripiegamento verso la zona di supporto di 4.100-4.030 dollari. Una tale mossa rallenterebbe l'avanzata, ma non interromperebbe necessariamente la tendenza, a meno che non si cedano i livelli tecnici più profondi.

In precedenza, abbiamo discusso che la resistenza dell'oro rifletteva un riprezzamento strutturale piuttosto che un picco ciclico. Il comportamento di questa settimana rafforza questa opinione. Gli acquirenti hanno costantemente difeso i supporti chiave, la domanda fisica rimane robusta e i flussi macro continuano a favorire la copertura difensiva. Il consolidamento al di sopra dei 4.100 dollari sembra essere una pausa in vista della chiarezza, non un segno di affievolimento della convinzione.

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