Il Nasdaq Composite si mantiene al di sopra di 23.620 nonostante i bassi volumi e le aspettative contrastanti sulla Fed
I futures del Nasdaq Composite si stanno consolidando al di sopra del massimo di mercoledì a 23.620 nella sessione premercato di venerdì 26 dicembre. L'indice ha registrato cinque giorni consecutivi di guadagni, alimentati da un forte slancio dei nomi legati all'IA e da un rimbalzo innescato dalle previsioni sugli utili della Micron, migliori del previsto. Questo rally ha contribuito ad alleviare le preoccupazioni degli investitori per le valutazioni gonfiate del settore tecnologico e per i rischi di spese di capitale eccessive legate al boom dell'IA.
In evidenza
- Il rally del Nasdaq si attenua con il calo dei volumi e i trader attendono i segnali di politica della Fed di gennaio
- I costi dei chip per l'intelligenza artificiale sollevano problemi di valutazione nonostante i cinque giorni di rialzo del Nasdaq Composite
- Il Nasdaq si mantiene al di sopra di 23.620, ma resta dietro a S&P 500 e Dow Jones ai massimi storici
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Alla base del rialzo c'è un mix di fattori macro e specifici del settore. I solidi dati sul PIL statunitense e l'ottimismo sul taglio dei tassi nel 2026 hanno fornito un contesto favorevole alle azioni. Tuttavia, la convinzione alla base del rally del Nasdaqsta iniziando a scemare. I volumi di negoziazione giornalieri sono diminuiti costantemente durante la striscia vincente di cinque giorni. Questo calo di partecipazione indica un indebolimento dello slancio rialzista, anche se i prezzi sono saliti.

Grafico dei prezzi del Nasdaq Composite (luglio - dicembre 2025). Fonte: Tradingview
Gli operatori di mercato stanno ridimensionando le aspettative di un immediato cambiamento di politica da parte della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del CME, il mercato prevede tagli di circa 50 punti base per il prossimo anno. Ma le probabilità di un taglio dei tassi a gennaio sono scarse. Ciò riflette la riluttanza della Fed a muoversi rapidamente, soprattutto perché i dati economici continuano a mostrare una certa resistenza. L'imminente cambio di leadership della Fed, previsto per maggio, introduce ulteriore incertezza nelle prospettive dei tassi, mantenendo la cautela degli operatori.
I tempi della politica della Fed e la trasparenza della spesa dell'IA temperano l'ottimismo degli investitori
Un altro livello di esitazione deriva dall'inquietudine degli investitori sui costi effettivi dell'espansione dell'IA nel settore tecnologico. Le aziende stanno investendo molto in data center e chip AI personalizzati, ma spesso presentano i costi come spese di capitale forfettarie. Questa pratica oscura le tempistiche e i rischi legati agli asset di chip a rapido ammortamento rispetto ai progetti infrastrutturali a lungo termine, aggiungendo opacità ai bilanci del settore.
Nonostante queste preoccupazioni, il Nasdaq Composite ha registrato finora alcuni guadagni nel mese. Tuttavia, rispetto all'S&P 500 e al Dow Jones Industrial Average, entrambi ai massimi storici, il Nasdaq non è ancora riuscito a superare il suo picco mensile vicino a 23.700. L'indice si trova inoltre all'1,8% del suo valore, mentre il Nasdaq non ha ancora raggiunto i massimi storici. Inoltre, l'indice si trova all'1,8% al di sotto del suo massimo storico di 24.000.
Considerato l'attuale contesto di bassa volatilità tipico del periodo festivo, è probabile che il Nasdaq Composite si muova lateralmente intorno al livello di 23.700 verso la fine dell'anno. Gli operatori potrebbero attendere segnali più chiari all'inizio di gennaio prima di assumere posizioni più consistenti.
In una recente analisi, abbiamo discusso di come il Nasdaq sia rimbalzato da 22.700 grazie a un CPI più debole che ha rilanciato le scommesse sul taglio della Fed a breve termine. L'indice si è fermato al di sotto di 23.160, dove le EMA a grappolo segnalavano un rischio di rifiuto in vista dei dati sul sentiment.
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