Il titolo Nvidia si stabilizza a 189 dollari mentre il Superchip di Vera Rubin debutta al CES 2026
Al 6 gennaio, il titolo Nvidia è scambiato a 188,98 dollari, in rialzo dello 0,1% nelle ultime 24 ore. Il titolo si sta consolidando vicino ai massimi recenti dopo aver rimbalzato dai minimi di ottobre 2025, riflettendo la fiducia degli investitori nell'IA.
In evidenza
- Nvidia ha presentato il Vera Rubin AI Superchip al CES 2026, posizionandolo come il successore dell'architettura GPU Blackwell.
- La piattaforma promette notevoli incrementi di prestazioni ed è già in produzione, con spedizioni previste per la seconda metà del 2026.
- Il titolo Nvidia è rimasto stabile a 189 dollari, mentre il mercato attendeva ulteriori dettagli sull'adozione e sull'impatto dei ricavi.
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Il livello di supporto a breve termine si trova tra 175 e 180 dollari, una zona testata più volte da settembre e difesa con successo dopo il sell-off post-SoftBank. Una rottura al di sotto dei 175 dollari indicherebbe un cambiamento nel sentiment di breve termine, con il prossimo livello minimo vicino ai 165 dollari. Al rialzo, la resistenza immediata si trova al recente massimo di 212 dollari, fissato a novembre, con un breakout che potrebbe puntare alla fascia 225-230 dollari nel prossimo trimestre se si materializzano catalizzatori rialzisti.
NVDA è scambiata al di sopra delle medie mobili a 50 e 200 giorni, un allineamento classicamente rialzista che suggerisce che la tendenza a lungo termine rimane intatta. La MA a 200 giorni del titolo, attualmente intorno a 168 dollari, offre un supporto più profondo alla tendenza. Gli indicatori di momentum, come l'RSI, rimangono neutrali, suggerendo che l'attuale azione di rangebound potrebbe precedere un breakout direzionale legato ai prossimi sviluppi dei prodotti e degli utili.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
La valutazione rimane elevata ma sempre più giustificata, con un rapporto P/E trailing di Nvidia pari a circa 46,7. Le aspettative di guadagno a termine stanno salendo in linea con la domanda di hardware AI, il che potrebbe sostenere un'ulteriore espansione dei prezzi a condizione che la stabilità dei margini continui.
La piattaforma di intelligenza artificiale Vera Rubin si concentra sulla seconda metà del 2026.
Lo sviluppo più significativo di Nvidia all'inizio del 2026 è stato il lancio al CES della piattaforma Vera Rubin AI, la sua architettura di nuova generazione destinata a succedere alla linea di GPU Blackwell. Annunciata dal CEO Jensen Huang, Rubin è una soluzione di calcolo AI full-stack che incorpora una nuova GPU Rubin, una CPU Vera, networking ad alta velocità (NVLink 6) e tecnologie DPU e NIC strettamente integrate. La piattaforma promette guadagni di efficienza trasformativi, tra cui la capacità di addestrare modelli di fondazione utilizzando il 75% di chip in meno rispetto alle architetture esistenti.
Secondo quanto riportato dal settore, la piattaforma Rubin è già in fase di produzione e si prevede che verrà distribuita in volumi entro la metà o la fine del 2026. Tra i primi partner figurano hyperscaler come Microsoft Azure e startup di AI come CoreWeave, che stanno costruendo cluster di AI su larga scala attorno allo stack di Nvidia. Ciò rafforza la posizione dominante di Nvidia nel settore dell'elaborazione dell'intelligenza artificiale, dove detiene già una quota di mercato stimata all'85-90% nel segmento degli acceleratori per data center.
Oltre all'hardware, Nvidia continua a portare avanti le sue iniziative sui modelli di intelligenza artificiale, tra cui i programmi aperti Alpamayo (guida autonoma) e Clara (imaging e diagnostica medica). Queste iniziative mirano a espandere l'ecosistema della piattaforma e ad approfondire il lock-in dei clienti, aumentando potenzialmente i margini a lungo termine con l'aumento dei ricavi da software e servizi.
Consolidamento di base, il breakout rialzista dipende dall'esecuzione
Nello scenario di base, le azioni Nvidia rimangono in un range compreso tra 180 e 210 dollari nella prima metà del 2026. Ciò rifletterebbe una posizione di mercato equilibrata, in quanto gli investitori attendono la conferma che la rampa di produzione di Rubin e l'adozione da parte dei clienti rimangano nei tempi previsti. Grazie ai forti venti di coda dell'intelligenza artificiale e all'elevato portafoglio ordini (~500 miliardi di dollari per i clienti dei data center), i fondamentali di Nvidia rimangono solidi anche se la valutazione è sensibile.
Uno scenario di breakout rialzista potrebbe verificarsi se le prime spedizioni di Rubin dovessero convalidare le dichiarazioni sulle prestazioni e spingere a rivedere al rialzo la guidance sugli utili. In tal caso, NVDA potrebbe testare la zona dei 225-250 dollari entro la metà del 2026. Questo risultato richiederebbe probabilmente una forte metrica di adozione da parte dei principali hyperscaler e un contesto macroeconomico stabile, soprattutto per quanto riguarda le catene di fornitura dei semiconduttori e i controlli sulle esportazioni cinesi.
Nvidia ha annunciato un investimento di 5 miliardi di dollari in Intel, acquisendo una quota del 4% a 23,28 dollari per azione in base a un accordo precedentemente stipulato. La mossa posiziona Nvidia come un importante azionista istituzionale e segnala un intento strategico più profondo che va oltre la partecipazione finanziaria.
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