Il titolo Tesla si mantiene a 432 dollari, mentre le vendite in Germania crollano di quasi il 50% a dicembre.
All'8 gennaio, il titolo Tesla è scambiato a 431,88 dollari, in calo dello 0,3% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione di mercato di circa 1,37 trilioni di dollari. Il prezzo rimane elevato rispetto ai minimi del 2025, ma si è fermato al di sotto della zona di resistenza critica di 450$-480$.
In evidenza
- Le consegne di veicoli Tesla in Germania sono scese del 48,4% nel 2025, con una netta sottoperformance rispetto al più ampio mercato dei veicoli elettrici.
- Il titolo si mantiene vicino a 432 dollari, ma deve affrontare la resistenza dei crescenti ostacoli politici e competitivi in Europa.
- Gli indicatori tecnici suggeriscono un potenziale consolidamento a meno che non emerga un nuovo catalizzatore.
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La media mobile a 50 giorni si trova a 422,67 dollari, mentre la media mobile a 200 giorni è a 270,42 dollari: un'ampia divergenza che riflette il forte rally da maggio a novembre 2025. Nonostante la recente debolezza, il titolo è ancora in crescita di oltre il 30% negli ultimi sei mesi. Tuttavia, l'indice RSI (Relative Strength Index) è sceso da un territorio di ipercomprato superiore a 70 a circa 57, suggerendo un affievolimento dello slancio ma non ancora un'inversione completa.
Anche i dati sui volumi indicano una diminuzione della convinzione rialzista, con un volume di scambi giornalieri inferiore alla media a 20 giorni. Sebbene non ci sia un segnale di rottura immediato, il quadro tecnico suggerisce che Tesla ha bisogno di un nuovo catalizzatore fondamentale per rompere in modo decisivo sopra i 450 dollari e ritestare l'intervallo 480-500 dollari. In caso contrario, il prezzo potrebbe tornare alla zona di supporto di 385-400 dollari, dove gli acquirenti sono intervenuti in precedenza.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
L'interesse per le vendite allo scoperto rimane relativamente basso, al di sotto del 3%, ma i dati sulle opzioni indicano un numero crescente di put concentrate intorno allo strike di 400 dollari, il che suggerisce una copertura istituzionale a fronte dell'aumento dell'incertezza macro. Questa tendenza suggerisce che i grandi investitori si stanno posizionando per una potenziale protezione dal ribasso in vista dell'imminente relazione sugli utili. Inoltre, l'inclinazione della volatilità implicita verso le opzioni put rafforza la cautela del mercato, con gli operatori che valutano un elevato rischio a breve termine nonostante la recente resistenza del titolo.
Il crollo delle vendite in Germania sottolinea la debolezza della domanda europea
La posizione di Tesla in Europa, un tempo pilastro della sua espansione globale, è sempre più minacciata. I dati di dicembre 2025 della Germania, uno dei principali mercati europei di Tesla, hanno mostrato un crollo delle immatricolazioni del 48% rispetto all'anno precedente, con solo 2.032 veicoli venduti. Si tratta di una delle peggiori performance mensili di Tesla nella regione negli ultimi tre anni.
Ancora più preoccupante è il fatto che il più ampio mercato tedesco dei veicoli elettrici sia cresciuto del 42% nello stesso periodo, evidenziando la relativa sottoperformance di Tesla e la riduzione della sua quota di mercato. In totale, le consegne di Tesla in Germania sono diminuite del 48,4% nel 2025, nonostante le tendenze più ampie dell'elettrificazione e i sussidi governativi volti ad accelerare l'adozione dei veicoli elettrici.
Diversi fattori contribuiscono a questa divergenza. In primo luogo, Tesla sta affrontando una maggiore pressione da parte di produttori cinesi come BYD, che offrono veicoli elettrici più convenienti con autonomia e tecnologia competitive. In secondo luogo, le case automobilistiche europee come Volkswagen, Mercedes-Benz e Renault hanno recuperato terreno sia in termini di scala di produzione che di percezione degli EV da parte dei consumatori, erodendo il vantaggio di Tesla di essere il primo operatore. In terzo luogo, si dice sempre più spesso che il contraccolpo politico nei confronti del personaggio pubblico di Elon Musk, soprattutto in Europa, possa influenzare il sentimento dei consumatori.
Probabile consolidamento prima di una mossa direzionale
Data la combinazione di resistenza tecnica, deterioramento dei fondamentali europei e multipli di valutazione elevati, è probabile che il prezzo delle azioni Tesla rimanga in una fascia di oscillazione nel breve termine. Il titolo potrebbe oscillare tra i 400 e i 450 dollari nelle prossime 2-4 settimane, con un possibile retest del livello di supporto di 385 dollari se il sentiment tecnologico più ampio si indebolisce o se la guidance sugli utili di gennaio non è all'altezza.
Al rialzo, una rottura al di sopra dei 450 dollari richiederebbe una sorpresa positiva nella relazione sugli utili di gennaio o un nuovo catalizzatore dalle linee di business AI, FSD o stoccaggio di energia di Tesla. Tuttavia, le valutazioni attuali rimangono tese, con un rapporto P/E superiore a 300, che sconta le elevate aspettative di crescita futura in segmenti non automobilistici come la robotica e la guida autonoma.
Il declino di Tesla ha fatto seguito al lancio al CES 2026 della piattaforma Alpamayo di Nvidia, uno stack di intelligenza artificiale open-source che potrebbe erodere il vantaggio di Tesla nella guida autonoma, dando potere ai rivali. Elon Musk ha minimizzato la minaccia, ma i mercati hanno reagito negativamente tra i timori che il vantaggio tecnologico di Tesla si stia riducendo.
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