Guidoio accelera sulla digitalizzazione delle autoscuole in Italia
Fonte: Forbes Italia
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- Guidoio ha chiuso il 2025 con oltre 500 mila euro di transato e un giro d’affari su base annua superiore a 1,25 milioni di euro, triplicando i dati 2024.
- Da settembre 2025 Guidoio ha aperto in quattro mesi cinque nuove città, tra cui Roma, Torino e Bologna, pianificando l’espansione a 20 città nel 2026.
- Nel 2025 Guidoio ha gestito circa 500 studenti attivi al mese, erogato oltre 8.000 lezioni di guida, chiuso un round seed da 3,5 milioni di euro e visto l’ingresso di Benjamin Gaignault come advisor.
Fondata a Milano nel 2023, la startup Guidoio punta a rendere più semplice e tracciabile il percorso per conseguire la patente B, in un mercato ancora fortemente legato a procedure analogiche. Nel 2025 l’azienda dichiara di aver aumentato in modo significativo volumi operativi e presenza territoriale, mentre prepara un’ulteriore espansione nel 2026.
Crescita 2025 e piano di espansione
Guidoio ha chiuso il 2025 con oltre 500 mila euro di transato e un giro d’affari su base annua superiore a 1,25 milioni di euro, triplicando i numeri del 2024. Da settembre 2025, in quattro mesi, la società ha aperto cinque nuove città, includendo piazze complesse come Roma, Torino e Bologna. Oggi risulta attiva in sei città, Milano, Roma, Torino, Bologna, Varese e Monza, e indica come obiettivo per il 2026 l’arrivo a 20 città. Tra le prossime aperture citate ci sono Firenze, Bergamo, Modena e l’area di Venezia, con una strategia che combina densificazione dove già presente e nuove attivazioni.Piattaforma digitale, compliance e rapporti istituzionali
Il modello proposto si basa su un’app che integra iscrizione, teoria in digitale con tracciamento, gestione documentale, prenotazioni da remoto e monitoraggio della preparazione, con percorsi personalizzati supportati dall’intelligenza artificiale. L’azienda afferma di aver incontrato resistenze iniziali e di aver risposto puntando su controlli interni e conformità, citando anche una validazione della Provincia di Milano come passaggio decisivo. Sul fronte pubblico, Guidoio riferisce un confronto con la Motorizzazione centrale e un allineamento sul tema della digitalizzazione, con l’obiettivo dichiarato di aumentare tracciabilità e robustezza dei processi. La società sostiene di voler lavorare dentro il perimetro normativo, costruendo standard che modernizzino l’esperienza senza ridurre serietà e qualità formativa.Impatto sul mercato e rete di partner
Nel 2025 Guidoio dichiara di aver gestito mediamente circa 500 studenti attivi al mese, erogando oltre 8.000 lezioni di guida, più di 700 esami di guida e oltre 1.200 esami di teoria. Tra gli indicatori operativi, l’azienda riporta un tempo medio per ottenere la patente di circa 6 mesi, contro una media di settore intorno agli 11 mesi, attribuendolo a ottimizzazione, tracciamento e monitoraggio dell’apprendimento. La strategia sul territorio prevede partnership con autoscuole e istruttori, con l’obiettivo di migliorare organizzazione e servizio senza sostituire la componente formativa in presenza. Nel 2025 la startup ha inoltre chiuso un round seed da 3,5 milioni di euro con il supporto di 360 Capital e Azimut, portando la raccolta complessiva a 4,2 milioni, e ha annunciato l’ingresso come advisor di Benjamin Gaignault, founder di Ornikar.In un nostro precedente articolo abbiamo riportato la strategia AI di Lenovo basata su partnership con diversi sviluppatori di modelli, invece di costruire un proprio modello linguistico. Abbiamo inoltre spiegato come questo approccio punti a gestire meglio requisiti normativi e differenze regionali, anche attraverso prodotti come il “superagente” Qira integrato sui dispositivi.
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