La sentenza della Corte Suprema sui dazi scatena una battaglia per 175 miliardi di dollari di rimborsi
La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti ha chiarito solo in parte la situazione, creando di fatto ancora più confusione sulle tariffe d'importazione introdotte dall'amministrazione Trump. Gli importatori si stanno ora schierando presso la Corte del commercio internazionale degli Stati Uniti per chiedere un risarcimento per i dazi pagati in precedenza, mentre Trump заявил che la lotta non è finita e ha promesso di introdurre nuove tariffe.
In evidenza
- La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che riconosce l'illegittimità dei dazi di Trump innesca un meccanismo di rimborso dei fondi già versati.
- Vari modelli stimano l'importo totale dei rimborsi in 150-180 miliardi di dollari.
- Le autorità statunitensi affermano che questi rimborsi non comporteranno difficoltà e non avranno ripercussioni sull'economia; tuttavia, l'escalation di lotte politiche sta distraendo i legislatori dall'approvazione di leggi importanti, tra cui il Clarity Act.
- Un'incertezza ancora maggiore è data dalle dichiarazioni di Donald Trump sull'introduzione di nuovi dazi e sull'attuazione di misure più severe nella conduzione della guerra commerciale.
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Secondo la Reuters, la decisione della Corte Suprema obbliga le autorità statunitensi a rimborsare oltre 175 miliardi di dollari di tariffe già riscosse. La Corte del Commercio Internazionale supervisionerà il processo di rimborso, che si prevede scatenerà un'ondata di richieste di risarcimento da parte delle aziende.
La stima dell'Università della Pennsylvania e della Wharton School si basa su un modello di previsione che utilizza le tariffe doganali a livello nazionale e i dati sulle importazioni. La cifra di 175 miliardi di dollari potrebbe superare i bilanci annuali dei Dipartimenti dei Trasporti e della Giustizia, segnando una significativa battuta d'arresto politica per Donald Trump.
In precedenza Trump aveva affermato che le sue tariffe avrebbero generato circa 300 miliardi di dollari all'anno per gli Stati Uniti. I calcoli esistenti si avvicinano a questa cifra.
I dati della US Customs and Border Protection al 14 dicembre mostrano 133,5 miliardi di dollari raccolti da quando sono state introdotte le prime tariffe nell'ambito dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
Nel frattempo, il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato a Reuters a gennaio che il Tesoro potrebbe facilmente coprire qualsiasi rimborso tariffario, dato che i piani di prestito sviluppati prima della sentenza della Corte Suprema prevedevano saldi di cassa di 850 miliardi di dollari alla fine di marzo e di 900 miliardi di dollari alla fine di giugno.
Uno scandalo di lunga durata
Questi dati spiegano in gran parte perché i mercati finanziari e delle criptovalute non hanno reagito con forza alla decisione della Corte Suprema. Tuttavia, la sentenza potrebbe avere implicazioni politiche significative.
Ulteriori accesi dibattiti in Senato sulle tariffe potrebbero privare il settore delle criptovalute del tempo critico necessario per approvare il Clarity Act, una legge che mira a stabilire un quadro per il mercato delle criptovalute.
Se la battaglia sui dazi avrà conseguenze politiche nelle elezioni congressuali di metà mandato, potrebbe aiutare i democratici a ottenere un maggiore sostegno al Congresso - e una maggiore influenza sulla politica delle criptovalute.
"La Corte ha abbattuto queste tariffe distruttive, ma i consumatori e molte piccole imprese non hanno alcun meccanismo legale per recuperare il denaro che hanno già pagato", ha dichiarato la senatrice statunitense Elizabeth Warren in un comunicato, aggiungendo che i rimborsi andranno invece a "gigantesche società con i loro eserciti di avvocati e lobbisti".
Allo stesso tempo, Trump ha dichiarato che non fermerà la lotta e utilizzerà altri meccanismi per ripristinare le tariffe, potenzialmente rendendole ancora più ampie. Questi potrebbero includere misure più severe come divieti di importazione, embarghi, requisiti di licenza e indagini antidumping.
A breve termine, Trump ha promesso una nuova tariffa globale del 10%, dazi sulle automobili dal 15% al 30%, una tariffa del 20% sulle merci cinesi per problemi di approvvigionamento di fentanil e nuove azioni legali, sostenendo che la Corte è stata influenzata da interessi stranieri.
Come abbiamo scritto, la Corte Suprema dichiara illegali le tariffe globali di Trump
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