Il prezzo dell'oro scende a 5.150 dollari mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro si stabilizzano

Il prezzo dell'oro scende a 5.150 dollari mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro si stabilizzano
L'oro scende dai massimi di tre settimane grazie alla stabilizzazione del dollaro

L'oro (XAU/USD) ha subito una flessione martedì 24 febbraio, dopo aver toccato per breve tempo i massimi di tre settimane. Un dollaro statunitense più stabile e le prese di profitto hanno raffreddato l'ultimo trend rialzista proprio mentre gli operatori si concentravano sui dati dell'inflazione e sul percorso dei tassi.

In evidenza

  • L'oro spot è scivolato di nuovo verso i 5.150 dollari dopo aver toccato i 5.249 dollari martedì scorso.
  • I futures sull'oro COMEX di aprile sono scesi a circa 5.194 dollari a causa di un leggero aumento del dollaro e di un rallentamento degli acquirenti.
  • I mercati hanno tenuto d'occhio le ripercussioni sulla politica commerciale e la prossima pubblicazione del PCE core, prevista per il 13 marzo.

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Azione dei prezzi e segnali di mercato incrociati

L'oro spot è sceso di circa l'1%-1,5% nei primi scambi, vicino a 5.150-5.175 dollari l'oncia dopo una precedente spinta a circa 5.249 dollari, secondo i feed dei prezzi e i rapporti di mercato ampiamente seguiti.

Anche i futures sull'oro statunitensi per la consegna di aprile sono stati scambiati in modo più morbido, intorno a 5.194 dollari, ritirandosi dai massimi ma rimanendo ben al di sopra della soglia dei 5.000 dollari che è diventata il principale punto di riferimento del mercato questo mese.

Dinamica del prezzo dell'oro (gennaio-febbraio 2026). Fonte: TradingView

I movimenti del complesso sono stati contrastanti. L'argento ha oscillato vicino agli 88 dollari, mentre il platino e il palladio si sono mantenuti più solidi in giornata, ricordando che l'offerta dell'oro è stata il punto focale del recente posizionamento dei beni rifugio.

La politica commerciale e i tassi danno il tono

Il driver a breve termine è stato il canale valutario. Il dollaro è salito di circa lo 0,2% nella sessione, il che tende a pesare meccanicamente sull'oro prezzato in dollari, rendendolo più costoso per gli acquirenti non statunitensi.

I titoli politici sono rimasti in superficie dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che una base giuridica fondamentale utilizzata per le tariffe precedenti non autorizzava l'imposizione di dazi, una decisione che ha spinto i trader a valutare le prossime mosse e la rapidità con cui potrebbero essere introdotte nuove misure.

I tassi sono stati una parte più silenziosa della storia di martedì, ma rimangono fondamentali per capire fino a che punto l'oro può correre senza bloccarsi. I recenti commenti di mercato hanno descritto il rendimento a 10 anni come un'ampia fascia di oscillazione tra il 4,0% e il 4,3%, uno scenario che può sostenere l'oro se i rendimenti scendono o bloccarlo se i rendimenti tornano a salire.

Cosa guardano i trader

L'inflazione è il prossimo test previsto per il posizionamento. Il prossimo rapporto PCE core, ritardato dalla chiusura del governo dello scorso anno, è previsto per il 13 marzo, e l'attenzione del mercato si concentrerà sull'eventualità che le pressioni sui prezzi appaiano sufficientemente rigide da rallentare la tempistica dei tagli dei tassi.

Le recenti anticipazioni degli economisti hanno segnalato che il PCE core mensile potrebbe raggiungere lo 0,4% nella prossima finestra, una combinazione che probabilmente impedirebbe alle aspettative sui tassi reali di scendere troppo rapidamente e potrebbe aiutare il dollaro a stabilizzarsi dopo le recenti oscillazioni.

Sul grafico, il pullback del mercato è in fase di atterraggio dopo una rapida corsa dai 5.100 dollari a metà dei 5.200 dollari. Gli operatori osserveranno se le flessioni si mantengono al di sopra dell'area dei 5.100 dollari e se un ritorno verso i 5.200 dollari attira nuovi venditori, con i 5.000 dollari che restano la "linea di confine" più grande per il sentiment.

Di recente l'oro ha superato i 5.020 dollari e ha testato i 5.042 dollari, per poi tornare a scendere sotto la spinta di nuove vendite.

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