Il prezzo delle azioni Alphabet è vicino ai 312 dollari, mentre i rendimenti tengono sotto controllo il settore tecnologico.
Le azioni di Alphabet (GOOG) sono state scambiate lunedì intorno ai 315 dollari, mentre gli investitori bilanciavano le nuove incertezze tariffarie con l'ottimismo di Wall Street.
In evidenza
- GOOG ha oscillato vicino a $312 dopo il crollo di lunedì, con gli operatori che guardano se le megacapitali possono stabilizzarsi.
- I rendimenti dei Treasury si sono mantenuti vicino al 4%, mentre i mercati hanno digerito i nuovi commenti della Fed e il calendario dei dati della settimana.
- I piani di spesa per l'intelligenza artificiale e lo slancio del cloud di Alphabet sono rimasti al centro dell'attenzione, mentre i ricorsi dell'antitrust sono ancora un rischio da prima pagina.
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I riflettori di Alphabet si sono intensificati dopo che l'azienda ha presentato una previsione di spesa in conto capitale per il 2026 di circa 175-185 miliardi di dollari, una cifra che ha sottolineato l'entità della domanda di calcolo dietro la spinta dell'intelligenza artificiale e del cloud.

Dinamica dei prezzi di Alphabet (gennaio-febbraio 2026). Fonte: TradingView: TradingView.
Il mercato obbligazionario resta al posto di guida
Il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee ha dichiarato che i tagli dei tassi potrebbero essere appropriati se l'inflazione dovesse chiaramente diminuire, mettendo in guardia da un allentamento della politica sulla base di presunti aumenti di produttività.
Per i trader azionari, questo è importante perché i tassi di sconto sono la matematica silenziosa che sta dietro ai multipli dei big-tech. Quando i rendimenti sono stabili, anche i fondamentali più solidi possono faticare a spingere il rialzo immediato se gli investitori richiedono un premio al rischio più ampio.
Questa settimana, inoltre, i dati e le aste degli Stati Uniti possono influenzare le aspettative sui tassi, rendendo la leadership del settore tecnologico vulnerabile a rapide rotazioni in caso di riprezzamento dei titoli.
In questo contesto, la resistenza di Alphabet è stata notevole, ma il prossimo movimento direzionale del titolo potrebbe dipendere dal mercato obbligazionario quanto da un singolo aggiornamento del prodotto.
La regolamentazione rimane sullo sfondo
Il rischio normativo rimane un fattore di oscillazione sempre presente. Il governo statunitense e una coalizione di Stati hanno presentato ricorso contro l'esito del caso antitrust della ricerca, mantenendo l'incertezza sui potenziali rimedi nella visione periferica del mercato.
Il processo legale è lento, ma la posta in gioco non è banale per gli investitori, perché i risultati potrebbero influire sull'economia della distribuzione e sugli accordi di collocamento predefiniti nel corso del tempo, aree che possono influenzare la redditività senza apparire come una metrica operativa quotidiana.
Nel breve termine, i trader hanno trattato la regolamentazione come un ostacolo di fondo piuttosto che come un catalizzatore attivo, a meno che uno sviluppo giudiziario non si scontri con una giornata di rischio macro e amplifichi la volatilità. Per la sessione di martedì, l'attenzione del mercato è apparsa più semplice: se i rendimenti rimarranno contenuti vicino al 4% e se il nastro più ampio riuscirà a stabilizzarsi dopo lo scossone provocato dalle tariffe e dall'ansia da AI.
Nel frattempo, il prezzo delle azioni di Alphabet si stabilizza vicino a 315 dollari, mentre le tariffe pesano sul sentimento di rischio.
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