Il prezzo dell'argento testa i 90 dollari mentre la forza del dollaro limita il rialzo

Il prezzo dell'argento testa i 90 dollari mentre la forza del dollaro limita il rialzo
L'argento resta vicino ai massimi recenti mentre gli operatori valutano il dollaro, i rendimenti e il rischio geopolitico

L'argento (XAG/USD) si è mantenuto vicino alla soglia dei 90 dollari mercoledì 25 febbraio, mentre gli investitori hanno bilanciato un dollaro americano ancora solido con la domanda di beni difensivi in vista di un'altra tornata di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran a Ginevra.

In evidenza

  • I futures dell'argento sono stati scambiati intorno ai 90 dollari dopo aver toccato i 91 dollari all'inizio della sessione.
  • L'indice del dollaro si è mantenuto vicino a 97,82, limitando il rialzo dei metalli quotati in valuta statunitense.
  • Il rendimento del Tesoro decennale statunitense si è mantenuto appena al di sopra del 4,03%, mantenendo condizioni di finanziamento rigide per gli asset non redditizi.

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Tono del mercato trasversale

I futures sull'argento di aprile sono stati recentemente quotati a 90,72 dollari, dopo essere stati scambiati in un'ampia fascia intraday da 87,30 a 91,49 dollari. Questo tipo di intervallo indica che il mercato reagisce ancora rapidamente ai titoli macro piuttosto che stabilizzarsi in un trend direzionale più omogeneo.

Il dollaro è rimasto uno dei principali fattori di controllo del momentum. Con l'indice DXY vicino a 97,82, l'argento si trova ancora di fronte a un contesto valutario che può rendere meno agevole l'acquisto di nuovi prodotti per gli investitori non statunitensi, soprattutto dopo il forte rialzo delle ultime sedute.

Dinamica del prezzo dell'argento (gennaio-febbraio 2026). Fonte: TradingView: TradingView.

Anche i rendimenti del Tesoro hanno mantenuto la disciplina degli operatori. Il titolo decennale di riferimento ha aperto intorno al 4,038% ed è stato scambiato in una fascia ristretta.

Scenario di rischio

La domanda di beni rifugio non è scomparsa. Gli investitori continuano a seguire la rinnovata diplomazia tra Stati Uniti e Iran, con i negoziatori che si incontreranno giovedì a Ginevra, mentre il contesto regionale più ampio rimane abbastanza teso da mantenere un certo posizionamento difensivo nei metalli e nell'energia.

Questo sostegno, tuttavia, non si sta traducendo in un'avanzata incontrollata. I mercati valutari sono rimasti per lo più stabili mercoledì, e Reuters ha riportato che l'indice del dollaro è stato solo marginalmente più debole, in attesa di una direzione più chiara da parte della politica e degli eventi di rischio, il che si adatta al tono più misurato dell'argento.

Per ora, il mercato sembra essere in modalità di consolidamento. L'argento si mantiene vicino all'estremità superiore del suo recente intervallo, ma con i rendimenti ancora al di sopra del 4% e il dollaro ancora elevato, gli operatori potrebbero aver bisogno di un indebolimento del biglietto verde o di una spinta più forte contro il rischio per estendere il rally in modo convincente oltre gli ultimi massimi.

Come già riportato in precedenza, l'argento ha registrato una domanda di beni rifugio a causa dell'aumento dei rischi geopolitici che coinvolgono gli Stati Uniti e l'Iran, che ha portato a un rinnovato interesse di acquisto dopo la recente volatilità.

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