Gold: Le tensioni geopolitiche e l'acquisto da parte delle banche centrali determinano una breve impennata e poi un ritracciamento
Gold(XAU) è scambiato a 5.141,50 dollari, appena sopra la MA-20 (5.120,67 dollari), ben al di sopra della MA-50 (4.981,15 dollari) e significativamente sopra la MA-200 (4.218,12 dollari). Questo allineamento tecnico dimostra una struttura rialzista persistente su tutti i timeframe, con un supporto immediato al livello Ichimoku Kijun di 5.036,34 dollari.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- Gold (XAU/USD) ha superato i 5.400 dollari per oncia troy il 2 marzo 2026, in seguito all'Operazione Epic Fury e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, sulla spinta dell'intensificarsi delle tensioni geopolitiche e della domanda di beni rifugio.
- Le banche centrali di Cina, India e Turchia hanno accelerato l'accumulo di riserve auree durante la volatilità del mercato, sostenendo la domanda in corso quando l'oro è tornato a 5.180 dollari in seguito alle prese di profitto del 3 marzo.
- Tecnicamente, l'oro scambia a 5.141,50 dollari, al di sopra dei supporti chiave (MA-20 a 5.120,67 dollari, Ichimoku Kijun a 5.036,34 dollari) con un'alta probabilità (>80%) di consolidamento a breve termine tra 5.040 e 5.240 dollari.
La domanda di beni rifugio aumenta con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente
Lunedì 2 marzo 2026, il prezzo dell'oro (XAU/USD) ha sfondato i 5.400 dollari per oncia troy, raggiungendo un picco intraday di 5.419,32 dollari in seguito all'acuirsi delle tensioni geopolitiche dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz in seguito all'Operazione Epic Fury. Questa impennata è stata guidata dalla domanda di beni rifugio in seguito all'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, che ha provocato un'accelerazione degli acquisti di oro da parte delle banche centrali e un aumento dell'avversione al rischio globale. A partire da martedì 3 marzo 2026, l'oro ha subito pressioni per prendere profitto, arretrando verso i 5.180 dollari dopo quattro giorni consecutivi di guadagni, ma rimane molto sensibile all'instabilità geopolitica in corso. Recenti rapporti evidenziano inoltre che le banche centrali di paesi come la Cina, l'India e la Turchia continuano ad espandere le loro riserve auree, sostenendo ulteriormente la domanda di XAU/USD durante l'incertezza globale.
Segnali di momentum contrastanti: la debolezza intraday segue la volatilità iniziale
I segnali di momentum sono misti: il MACD giornaliero rimane in territorio buy, ma l'ADX su D1 è neutrale a livelli bassi, suggerendo una debole forza del trend. Diversi oscillatori (RSI, Stochastic RSI, CCI, Bull/Bear Power) mostrano condizioni di ipercomprato o dominanza dei compratori sui timeframe più alti, ma i segnali intraday e a breve termine rivelano un cambiamento - Bull/Bear Power e Stochastic RSI indicano una sessione di ipervenduto, controllata dai venditori, a cui corrisponde un calo giornaliero di 189,45 dollari o del 3,55% dopo un chiaro gap up all'apertura. Il prezzo attuale è vicino al minimo di oggi, indicando una pressione dopo l'apertura con un'alta volatilità intraday. Le letture divergenti dell'oscillatore e del momentum - la debolezza intraday a fronte di un rialzo su un orizzonte temporale più elevato - implicano una pausa o un ritracciamento a breve termine all'interno di un trend elevato.
Probabile consolidamento laterale, ma la probabilità di rialzo rimane alta
Per i prossimi 5 giorni di trading, l'intervallo previsto è compreso tra 5.040 e 5.240 dollari, calibrato per riflettere le attuali dinamiche di prezzo e la recente volatilità. La probabilità di un aumento dei prezzi è molto alta (oltre l'80%), mentre quella di un calo è molto bassa. Lo scenario di base vede l'oro consolidarsi lateralmente intorno ai livelli attuali. Uno scenario rialzista potrebbe emergere se il prezzo recuperasse terreno al di sopra del recente picco, puntando alla resistenza vicino a 5.240 dollari, mentre una rottura ribassista al di sotto del supporto di 5.040 dollari aprirebbe la strada a un pullback più profondo verso i 5.000 dollari, anche se questo rimane meno probabile dato il forte slancio prevalente nel lungo termine.
In precedenza è stato riportato che l'oro sta mostrando un robusto slancio rialzista, scambiando ben al di sopra delle medie mobili chiave, con indicatori tecnici come il MACD e gli oscillatori di tendenza che sostengono il continuo rialzo nonostante diversi segnali di ipercomprato, tra cui letture elevate di RSI e Stocastico. L'attuale supporto si trova al di sopra delle recenti medie mobili e dei livelli Ichimoku, mentre la resistenza si sta sviluppando vicino all'estremità superiore dell'intervallo, suggerendo un ulteriore consolidamento in un contesto di elevata volatilità.
- Forex
- Crypto