Cosa c'è dietro l'ultimo calo del 2,0% dell'oro?

Cosa c'è dietro l'ultimo calo del 2,0% dell'oro?
L'oro scende del 2,01% oggi a $3978,99

Gold (XAU/USD) è sceso del 2,01% dopo il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, unite all'aumento dei prezzi del petrolio che hanno alimentato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Il movimento è rafforzato dal fatto che XAU/USD scambia sotto tutte le principali medie mobili giornaliere, evidenziando una pressione di vendita sostenuta su tutti i timeframe.

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XAU previsione del prezzo
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$4026.55
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$5103.4
Prezzo attuale: $ 4017.19 40.41 1.02%
Chiuso 07/17
Intervallo giornaliero 3962.28 Arrow from to Icon 4022.69
Intervallo settimanale 3962.28 Arrow from to Icon 4112.97
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In evidenza

  • L'oro affronta una pressione di vendita persistente alimentata dalle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e dalle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve.
  • La domanda istituzionale e gli acquisti delle banche centrali offrono supporto, contribuendo a compensare i deflussi dal Nord America nonostante il sentiment generalmente ribassista.
  • XAU/USD scambia sotto le principali medie mobili con forte momentum ribassista, previsto in un range tra $3911 e $4046 con alta probabilità di ribasso.

La domanda istituzionale compensa i deflussi dal Nord America in un contesto di vendite diffuse

Gold è stato influenzato dall'aumento delle tensioni geopolitiche a metà luglio 2026, quando il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran e i prezzi più alti del petrolio hanno alimentato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Il metallo ha mantenuto la domanda da parte di investitori istituzionali e asiatici, mentre le banche centrali hanno continuato ad acquistare. I deflussi dal Nord America sono stati compensati da un interesse costante di lungo periodo, anche se l'azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, vede il calo sostenuto dell'oro come una chiara conseguenza del sentiment negativo rafforzato da segnali tecnici ribassisti e fondamentali prudenti. La rottura sotto le medie mobili chiave indica che i venditori controllano saldamente il momentum. Ritiene che il supporto istituzionale e delle banche centrali abbia solo attenuato il colpo, mentre i deflussi retail e i crescenti rischi macro stanno spingendo il mercato verso ulteriore debolezza. Le aspettative di rialzo dei tassi Fed e l'incapacità di recuperare le resistenze aumentano la minaccia di ribasso. "Il quadro resta sfavorevole e mi aspetto ulteriore pressione finché non vedremo un deciso cambiamento nei flussi di mercato o nei segnali di politica monetaria", avverte.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, sottolinea che i fondamentali dell'oro sono sostenuti dalla domanda istituzionale e asiatica persistente, oltre che da una forte attività delle banche centrali. Vede le tensioni geopolitiche e i prezzi elevati del petrolio come catalizzatori, ma osserva che questi servono a rafforzare la struttura rialzista di lungo periodo. L'analista si aspetta che l'attuale volatilità offra infine opportunità di acquisto, poiché le condizioni macro globali favoriscono l'accumulazione di oro. "Ulteriori rialzi sono probabili una volta che il mercato avrà digerito gli ultimi shock — questa fase offre spunti per ingressi rialzisti agili", afferma.

Jainam Mehta, strategist di mercato, osserva che il calo dell'oro ha spinto XAU/USD sotto tutte le principali medie mobili e vicino a livelli di ipervenduto, mentre i segnali di momentum indicano un ulteriore ribasso. Rimane cauto ma individua la zona di consolidamento stretta come un'opportunità per operazioni tattiche su una rottura sotto $3976 o sopra $3985. "Se il prezzo respinge i minimi di sessione e inverte sopra la resistenza, potrebbe rapidamente concretizzarsi un trade di recupero contrarian", suggerisce Mehta.

La pressione ribassista si intensifica mentre l'oro scambia sotto le medie chiave

XAU/USD scambia sotto tutte le principali medie mobili giornaliere, con il prezzo al di sotto della MA-20 ($4079), MA-50 ($4259) e MA-200 ($4631). Questa configurazione sottolinea la pressione persistente dei venditori su orizzonti di breve, medio e lungo termine, rafforzata dall'allineamento ribassista tra MA-50 e MA-200. Le barriere tecniche di breve termine sono concentrate intorno al supporto a $3976 e alla resistenza a $3985. I segnali di momentum restano negativi. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l'Average Directional Index (ADX) indicano entrambi una pressione di vendita in corso. Il Relative Strength Index (RSI) segna 42,34, generando un segnale di vendita senza indicare condizioni di ipervenduto immediate. Stochastic RSI e Commodity Channel Index (CCI) restano neutrali. Il Bull/Bear Power (BBP) è decisamente negativo a -7,15, confermando che i venditori dominano il momentum intraday, ed è segnalato come ipervenduto. La coppia ha registrato un calo giornaliero di $81,44 o 2,01% e ha aperto con un gap ribassista vicino a $24,43, circa lo 0,6%. XAU/USD attualmente scambia vicino ai minimi di sessione con una volatilità intraday dell'1,67%. La pressione al ribasso persiste dopo l'apertura, in linea con i segnali di momentum di breve periodo.

In precedenza è stato riportato che il Regno Unito ha imposto sanzioni mirate al settore aurifero del Sudan nel tentativo di interrompere le reti finanziarie illecite che alimentano i conflitti regionali. Gli ultimi movimenti di XAU/USD dimostrano come i rischi geopolitici continuino a influenzare le dinamiche di mercato dell'oro, suggerendo che i trader dovrebbero monitorare eventuali picchi di volatilità man mano che le tensioni evolvono e le aspettative sui tassi USA cambiano.

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