Generali aumenta utili e remunerazione degli azionisti con dividendo e buyback dopo i conti 2025
Il gruppo assicurativo ha archiviato un esercizio favorito da mercati finanziari ben intonati e dall’assenza di grandi eventi catastrofali, scenario che ha sostenuto la raccolta e la redditività del settore. I principali indicatori economici sono stati comunicati dalla società nei dati di bilancio citati nell’articolo, con risultati complessivamente in linea con il consensus medio degli analisti. Oltre alla crescita dell’operatività, Generali ha messo in agenda un rafforzamento della politica di ritorno agli azionisti, in attesa della prossima assemblea.
In evidenza
- Generali ha registrato un utile netto di 4,3 miliardi (+14,5%) e annuncia dividendo di 1,64 euro per azione (+14,7%) e buyback da 500 milioni.
- I premi lordi sono saliti a 98,1 miliardi (+3,6%), trainati dal segmento Danni (+7,6% a 36,2 miliardi) e dalla raccolta netta Vita (+42,5% a 13,5 miliardi).
- Gli asset under management sono cresciuti a 900 miliardi (+4,3%) e il solvency ratio si rafforza al 219% dal 210% di fine 2024.
Conti 2025, utili in crescita e ritorno agli azionisti
Come riporta Il Sole 24 Ore, il risultato operativo è salito a 8 miliardi di euro, in aumento del 9,7%, mentre l’utile netto è arrivato a 4,3 miliardi, con un incremento del 14,5%. La dinamica dell’utile ha spinto l’eps normalizzato a 2,85 euro, in crescita del 16,2%. Su questa base il gruppo ha programmato un dividendo per azione di 1,64 euro, +14,7%. È inoltre previsto un buyback da 500 milioni di euro, che sarà sottoposto alla prossima assemblea degli azionisti.Danni e Vita trainano premi, margini e generazione di capitale
I premi lordi complessivi sono aumentati del 3,6% a 98,1 miliardi, con un contributo rilevante del segmento Danni. Nel Danni i premi sono cresciuti del 7,6% a 36,2 miliardi e il risultato operativo è salito a 3,663 miliardi, +20%. Il combined ratio è migliorato al 92,6%, in calo di 1,4 punti percentuali, e anche il combined ratio non attualizzato è sceso al 94,3%, -1,6 punti. Nel Vita i premi lordi sono aumentati dell’1,4% a 61,9 miliardi e la raccolta netta è cresciuta a 13,5 miliardi, +42,5%, con un New Business Margin al 5,66%, +0,25 punti percentuali.Asset in aumento e solvency ratio in rafforzamento
Gli asset under management complessivi sono saliti a 900 miliardi, +4,3%, con 16 miliardi di flussi netti nell’asset management. Sul fronte della solidità patrimoniale, il solvency ratio a fine anno si è attestato al 219%, rispetto al 210% di fine 2024. L’articolo collega il miglioramento alla forte generazione normalizzata di capitale nel periodo. Il quadro complessivo sostiene la capacità del gruppo di finanziare crescita, disciplina tecnica e remunerazione degli azionisti.In un nostro precedente aggiornamento abbiamo seguito l’iter dell’operazione di consolidamento tra Mps e Mediobanca, dopo l’approvazione del progetto di fusione da parte dei rispettivi cda. Avevamo riportato che il dossier sarebbe passato al voto delle assemblee straordinarie e che il concambio era stato fissato a 2,45 azioni Mps per ogni titolo Mediobanca, con efficacia stimata entro fine 2026.
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