Gold il prezzo del petrolio è in rialzo grazie agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele all'Iran che spingono la domanda di beni rifugio
Gold(XAU) è scambiato a 5.119,18 dollari dopo essere salito dello 0,70% oggi, ora posizionato al di sotto della SMA-20 (5.176,41 dollari) ma al di sopra sia della SMA-50 (5.069,92 dollari) che della SMA-200 (4.305,45 dollari). Ciò suggerisce che la pressione dei venditori a breve termine persiste, mentre il supporto a medio e lungo termine rimane intatto, con una resistenza immediata segnata dal livello Ichimoku Kijun a 5.135,51 dollari.
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In evidenza
- Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele all'Iran hanno aumentato notevolmente il rischio geopolitico, spingendo la domanda di oro come bene difensivo.
- I rischi per l'approvvigionamento di petrolio derivanti dalle interruzioni dello Stretto di Hormuz e le nuove tariffe statunitensi stanno alimentando l'inflazione e complicando la politica delle banche centrali, sostenendo l'acquisto di oro da parte del settore ufficiale.
- Gold si sta consolidando tra i 5.060 e i 5.285 dollari, con indicatori tecnici contrastanti ma con probabilità che favoriscano un movimento verso l'alto se la resistenza vicino a 5.135 dollari verrà superata.
L'escalation geopolitica e i cambiamenti politici spingono i flussi di beni rifugio
Il 28 febbraio gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran, causando un'immediata volatilità dei prezzi dell'oro e spingendo gli investitori verso beni rifugio. Le prolungate tensioni geopolitiche hanno ripetutamente minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, interrompendo quasi il 20% delle spedizioni globali di petrolio e alimentando pressioni inflazionistiche che hanno complicato le risposte delle banche centrali. L'imposizione da parte dell'amministrazione statunitense di tariffe universali del 10% ai sensi della Sezione 122 ha ulteriormente accentuato l'incertezza commerciale globale e ha esercitato un'ulteriore pressione al rialzo sull'oro come bene difensivo. Le banche centrali continuano a dare priorità agli acquisti di oro e alla diversificazione delle riserve in risposta ai crescenti rischi macroeconomici e geopolitici, in particolare mentre la Federal Reserve segnala un ritardo nei tagli dei tassi di interesse per contenere l'inflazione e preservare la liquidità del sistema finanziario. La persistente volatilità dei mercati petroliferi ed energetici, innescata dal conflitto con l'Iran e dall'instabilità regionale ad esso associata, sta aumentando la domanda d'oro e al contempo il rischio di vendite di attività guidate dalla liquidità se le tensioni del mercato dovessero aggravarsi.
La divergenza del momentum sottolinea l'incertezza a breve termine all'interno dell'intervallo di valori
I segnali di momentum sono contrastanti: Il MACD al D1 dà un forte acquisto, suggerendo un sottostante slancio rialzista, mentre l'ADX è neutrale a valori bassi, indicando una tendenza debole. Gli oscillatori segnalano cautela, con l'RSI a 48,27 e il CCI a -95,38 entrambi in leggero territorio di vendita e Stoch RSI che indica condizioni di ipervenduto; nel frattempo, il BBP mostra condizioni di ipercomprato, evidenziando il recente dominio degli acquirenti ma un possibile esaurimento a breve termine. L'AO è neutrale e non fornisce alcuna chiara conferma. La sessione odierna ha visto un gap al rialzo all'apertura, con il prezzo che si è spostato verso la metà dell'intervallo 5.058,30$ - 5.184,77$, riflettendo una volatilità moderata e un tono intraday stabile dopo la forza iniziale. La divergenza tra il forte slancio del MACD e le letture di diversi oscillatori in ipervenduto evidenzia l'incertezza a breve termine, con l'azione dei prezzi intraday che non riflette pienamente i segnali di slancio sottostanti. I livelli chiave rimangono: resistenza immediata all'Ichimoku Kijun su D1 (5.135,51 dollari), con supporto alla SMA-50 (5.069,92 dollari).
Alta probabilità di consolidamento supportata da segnali settimanali rialzisti
A breve termine, il trading range a 5 giorni previsto per XAU è fissato a 5.060 - 5.285 dollari, che rientra in una tipica fascia di volatilità rispetto ai livelli attuali e riflette il supporto delle medie mobili a lungo termine. La probabilità di un aumento dei prezzi è molto alta (oltre l'80%), supportata da forti segnali di acquisto da parte di MA-50 W1, RSI W1, ADX W1 e MACD settimanale, mentre la probabilità di un calo rimane molto bassa. Questo scenario principale favorisce il consolidamento tra i recenti livelli di supporto e resistenza. Un breakout rialzista al di sopra della resistenza Ichimoku vicino a 5.135 dollari potrebbe spingere i prezzi verso la fascia superiore, mentre un calo al di sotto della SMA-50 (5.069,92 dollari) potrebbe innescare una correzione a breve termine verso la parte inferiore dell'intervallo.
In precedenza è stato riportato che l 'oro si sta consolidando al di sotto di diverse medie mobili a breve termine, con una tendenza immediata che appare neutra o leggermente ribassista, dato che il momentum si indebolisce e l'RSI rimane vicino a livelli più bassi. Il supporto a breve termine si trova nell'area dei 5.050 dollari, mentre la resistenza è raggruppata tra i 5.110 e i 5.200 dollari, con un movimento sostenuto al di fuori di questo intervallo probabilmente necessario per stabilire una maggiore convinzione direzionale.
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