Il Piemonte prepara il ddl “Semplifica Piemonte” per ridurre i costi burocratici per imprese e cittadini
La Giunta regionale del Piemonte guidata da Alberto Cirio prepara un disegno di legge per snellire le procedure della pubblica amministrazione e rendere più semplice l’interazione con cittadini e aziende, secondo quanto illustrato durante una presentazione con i ministri Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo. Nel corso dell’incontro, Casellati richiama l’impatto economico della complessità normativa, indicando costi annui per gli adempimenti burocratici a carico delle imprese tra 57,2 e 80 miliardi e un peso complessivo dei ritardi amministrativi pari a 225 miliardi su famiglie e aziende.
In evidenza
- Il ddl 'Semplifica Piemonte', ora all’esame del Consiglio regionale, introduce oltre 70 interventi per ridurre la burocrazia e rendere più efficienti i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.
- La misura prevede la creazione di un portale regionale unico e incentiva l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per semplificare accesso e gestione delle pratiche amministrative.
- L’aspettativa dell’esecutivo regionale è di ottenere maggiore certezza dei processi, taglio dei costi burocratici e stimolo a investimenti da parte delle imprese.
Ddl e pacchetto di semplificazione regionale
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il percorso si inserisce dopo l’iniziativa “Cresci Piemonte”, che riguarda la riduzione dei tempi delle procedure urbanistiche regionali. La Giunta fa leva su due testi, il primo dedicato alla semplificazione normativa, con interventi di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale. Il provvedimento sulla razionalizzazione prevede oltre 70 interventi di snellimento, con 42 norme già attuate e 30 tra articoli, commi e singole leggi. Il ddl “Semplifica Piemonte” costituisce il secondo strumento e punta a rendere più efficiente e moderno il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.Principi operativi, portale unico e uso dell’IA
Il ddl, che va all’esame del Consiglio regionale, interviene sulle procedure per semplificare i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. La riforma si basa su tre principi cardine, stop alla duplicazione dei documenti, riduzione della burocrazia e “alleanza” tra utenti e Regione per sanare irregolarità formali e integrare informazioni mancanti. In particolare, cittadini, enti locali e imprese non devono più presentare informazioni già in possesso della Pa, mentre si applica il principio di non aggravamento con il divieto di introdurre adempimenti non strettamente necessari. La misura prevede inoltre la realizzazione di un portale regionale unico come punto di accesso semplificato alle procedure regionali.Impatto economico atteso su imprese e investimenti
Nel dibattito, Casellati definisce la burocrazia una “tassa invisibile” che pesa sulle imprese, scoraggia gli investimenti e rallenta la crescita. La ministra sottolinea che l’impatto colpisce soprattutto chi non dispone di strutture legali interne in grado di gestire la complessità normativa. L’impostazione del ddl mira quindi a ridurre tempi e passaggi amministrativi, con effetti attesi sulla certezza dei processi e sulla velocità di risposta della macchina pubblica. In parallelo, l’uso dell’intelligenza artificiale è indicato come supporto al lavoro amministrativo e al miglioramento dei servizi pubblici, affiancato da un team di esperti regionali a supporto degli enti locali.In precedenza abbiamo riportato dei maxi investimenti di Meta nell’infrastruttura di intelligenza artificiale, sostenuti da un accordo fino a 27 miliardi di dollari con Nebius per capacità di calcolo. Nel nostro articolo si evidenziava anche come, per compensare i costi legati all’AI, l’azienda avesse annunciato tagli a oltre il 20% della forza lavoro e un piano di spesa fino a 135 miliardi di dollari entro il 2026.
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