Cosa c’è dietro il recente calo del valore delle azioni di Alphabet oggi
Alphabet Inc. (GOOGL) è scambiata a $300,75 dopo un calo del 2,02% oggi, con il prezzo ben al di sotto sia della sua MA-20 a breve termine ($307,04) sia della MA-50 a medio termine ($318,40). Nonostante questo movimento ribassista, GOOGL rimane ben al di sopra della sua MA-200 a lungo termine ($259,20), che offre un supporto dinamico, con il prossimo livello di resistenza individuato vicino al Kijun di Ichimoku a $307,57.
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In evidenza
- Alphabet CEO Sundar Pichai ha ridotto le sue partecipazioni dirette vendendo 32.500 azioni a $307,89, mantenendo comunque oltre 1,6 milioni di azioni.
- Alphabet ha pagato un dividendo trimestrale di $0,21 per azione, con un rendimento annuo dello 0,3% e un payout ratio conservativo del 7,77%.
- GOOGL rimane sotto pressione di vendita a breve termine, ma gli indicatori tecnici settimanali favoriscono un rimbalzo ad alta probabilità con un obiettivo nella fascia $291,40–$294,91, con una resistenza chiave a $307.
Vendita di azioni da parte di insider e nuove funzionalità aumentano la pressione di vendita
Sundar Pichai, CEO di Alphabet, ha venduto 32.500 azioni a un prezzo medio di $307,89 per azione il 18 marzo 2024, riducendo la sua partecipazione diretta ma mantenendo oltre 1,6 milioni di azioni. L’azienda ha recentemente distribuito un dividendo trimestrale di $0,21 per azione agli azionisti registrati al 9 marzo, rappresentando un rendimento annualizzato dello 0,3% e un payout ratio del 7,77%. Ulteriori misure di compensazione di routine hanno incluso Google Stock Units e unità equivalenti al dividendo assegnate alla direttrice Frances Arnold e alla CFO Anat Ashkenazi, insieme all’introduzione di una funzione avanzata di sideloading per Android e all’assunzione di Jasjeet Sekhon per DeepMind, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Segnali di momentum divergenti mentre l’azione intraday conferma il bias ribassista
I segnali di Momentum sono negativi sul timeframe giornaliero, con il MACD che segnala una forte vendita e l’ADX che indica una tendenza debole a favore dei venditori. RSI e CCI rimangono neutrali o bassi, ma con un’inclinazione ribassista, mentre Stoch RSI registra valori elevati ma non in ipercomprato. La lettura di ipercomprato del BBP è in conflitto con il momentum intraday, che continua a favorire i venditori. AO è neutrale e non rafforza il trend ribassista. GOOGL ha aperto sotto la chiusura precedente, creando un gap ribassista, e ora viene scambiata vicino al minimo della giornata. La volatilità è moderata e la pressione di vendita è rimasta costante per tutta la sessione. La divergenza tra BBP e gli altri indicatori di momentum aumenta l’incertezza, ma l’azione intraday complessiva conferma il momentum ribassista prevalente.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Alphabet stava affrontando la recente volatilità con un momentum misto in mezzo a un’attività macroeconomica e dirigenziale in corso. L’analisi attuale rafforza questa visione evidenziando una persistente pressione di vendita ribassista nonostante i trend di lungo periodo favorevoli, rendendo un breakout sopra i $307 un segnale cruciale per qualsiasi recupero sostenuto.
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