Oracle Corporation (ORCL) è attualmente scambiato a $148,61, in calo di $5,73 o del 3,71% nella giornata. Il prezzo si trova ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, evidenziando un persistente slancio ribassista sia nelle tendenze di breve che di lungo termine.
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In evidenza
- Oracle ha registrato un fatturato fiscale del Q3 di 17,19 miliardi di dollari, superando le aspettative grazie a una forte crescita del 44% nel settore cloud e a un portafoglio ordini di 553 miliardi di dollari.
- L'azienda ha avanzato l'integrazione dell'AI nelle offerte cloud, ha aumentato le previsioni a lungo termine e ha dichiarato un dividendo trimestrale di 0,50 dollari nonostante la persistente debolezza del prezzo delle azioni.
- ORCL continua a subire pressione tecnica al ribasso, scambiando al di sotto delle medie chiave, con un range previsto di cinque giorni tra $139,45 e $141,51 e una bassa probabilità di recupero nel breve termine.
I guadagni nel cloud e l’outlook rivisto al rialzo compensati dalla pressione di vendita persistente
Oracle ha riportato solidi risultati fiscali per il Q3 con ricavi pari a 17,19 miliardi di dollari, superando le aspettative degli analisti. L’azienda ha segnalato una crescita significativa nel settore cloud, citando un backlog di 553 miliardi di dollari e un aumento del 44% su base annua dei ricavi cloud. Oracle ha annunciato l’integrazione di agenti AI nelle sue applicazioni cloud Fusion, il lancio di nuovi strumenti database AI per le imprese, la conferma delle previsioni di ricavi per il 2026 e il rialzo della guidance per il 2027, accompagnati dalla dichiarazione di un dividendo trimestrale di $0,50 per azione, anche se l’andamento del prezzo è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Momentum ribassista e segnali incoerenti limitano le prospettive di recupero
ORCL/USD è scambiato ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, con il prezzo a $148,61 rispetto a MA-20 a $152,44, MA-50 a $161,79 e MA-200 a $219,96. Questa configurazione segnala una pressione ribassista persistente nel breve e medio termine, con la tendenza di lungo periodo anch’essa negativa; la resistenza dinamica più vicina è rappresentata dalla linea Ichimoku Kijun a $155,18.
Le condizioni di Momentum sono deboli con il Moving Average Convergence Divergence (MACD) su base giornaliera e settimanale che segnala un forte slancio ribassista, e l’Average Directional Index (ADX) su valori bassi che indica una mancanza di forza del trend. Il Relative Strength Index (RSI) giornaliero a 48,65 e il Commodity Channel Index (CCI) non mostrano segnali di ipervenduto marcati, mentre il Stochastic RSI suggerisce un forte acquisto ma con un momentum generale contraddittorio. Il Bull/Bear Power (BBP) è profondamente in territorio di ipercomprato a 2,03, indicando una dominanza degli acquirenti intraday—una divergenza rispetto al calo del prezzo. L’Awesome Oscillator (AO) è neutrale e non supporta l’attuale trend ribassista. ORCL/USD è sceso bruscamente dall’apertura, perdendo $5,73 o il 3,71%, dopo aver aperto con un gap ribassista di circa $0,84. Il prezzo è attualmente vicino al minimo della sessione e la volatilità intraday è al 4,37%. Questo riflette una forte pressione di vendita e un tono intraday di ulteriore calo dopo il gap ribassista.
In precedenza è stato riportato che l’outlook tecnico di Oracle rimaneva ribassista, con la pressione di vendita continua che limitava le prospettive di recupero a breve termine. L’analisi attuale rafforza questa visione, indicando che un movimento sostenuto sotto $147,40 potrebbe confermare ulteriori rischi di ribasso verso la zona di supporto $139–141 nei prossimi giorni.
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