Le azioni Oracle scendono sotto pressione di vendita crescente
Oracle Corporation (ORCL) ha perso il 4,85% dopo aver annunciato una ristrutturazione su larga scala che prevede il taglio di 21.000 posti di lavoro e la riallocazione delle risorse verso lo sviluppo di AI e cloud. La pressione di vendita persistente è rafforzata dal fatto che il titolo scambia sotto le medie mobili a 20, 50 e 200 giorni.
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In evidenza
- Oracle taglierà 21.000 posti di lavoro e sosterrà oneri per 1,8 miliardi di dollari mentre si orienta verso AI e infrastruttura cloud per l’esercizio 2026.
- Le attività cloud ora generano il 51% dei ricavi, con un backlog AI record di 638 miliardi di dollari e ricavi Q4 pari a 19,18 miliardi.
- Il titolo scambia sotto le principali medie mobili con un momentum ribassista marcato; il range previsto per la prossima settimana è tra 158,21$ e 173,89$, con forte bias ribassista.
Ricavi dal cloud e backlog AI spingono gli utili nonostante la pressione di vendita
Oracle Corporation ha presentato un importante piano di ristrutturazione per l’esercizio 2026, eliminando circa 21.000 posizioni e sostenendo oneri per 1,8 miliardi di dollari mentre rialloca il focus su progetti di intelligenza artificiale e infrastruttura cloud. Il rapporto annuale della società ha sottolineato il cambio strategico, citando che il 51% dei ricavi ora proviene dalle attività cloud e segnalando un backlog record di contratti AI pari a 638 miliardi di dollari. Oracle ha inoltre riportato il suo massimo storico di ricavi trimestrali a 19,18 miliardi di dollari nel Q4 FY2026, accompagnato da maggiori investimenti in conto capitale, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto pressione di vendita diffusa.
Trend ribassista persistente: medie mobili e momentum indicano ipervenduto
Oracle scambia sotto le sue medie mobili a 20 giorni (204,33$), 50 giorni (189,03$) e 200 giorni (204,69$), indicando una pressione costante dei venditori su tutti gli orizzonti temporali. La resistenza più vicina è il massimo di breve termine a 167,8$, mentre il supporto di breve è a 158,21$. Il contesto di trend di lungo periodo resta ribassista, come confermato dall’allineamento MA-50 vs MA-200. I segnali di momentum mostrano un quadro misto: sia MACD che Average Directional Index (ADX) indicano un trend neutrale e mancanza di una direzione forte, mentre il Relative Strength Index (RSI) a 38,82 segnala una previsione di vendita e vicinanza all’area di ipervenduto. Stochastic RSI, Commodity Channel Index (CCI) e Bull/Bear Power (BBP) confermano tutti una configurazione di ipervenduto, con BBP a -9,35 che riflette una chiara dominanza dei venditori nel momentum intraday. La debolezza persistente dopo l’apertura è coerente con l’impostazione ribassista della maggior parte degli indicatori di momentum, nonostante MACD e ADX siano relativamente neutri.
In precedenza, gli analisti hanno sottolineato che i massicci tagli di personale di Oracle e la ristrutturazione da miliardi di dollari evidenziano la svolta dell’azienda verso la crescita guidata dall’AI e il rinnovato investimento infrastrutturale. L’attuale configurazione dei prezzi rafforza questa trasformazione, con una rottura sostenuta sotto i 158,21$ che ora rappresenta un rischio chiave al ribasso in grado di accelerare la pressione di vendita nel breve termine.
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