Italia-Germania, l'interscambio torna a crescere nel manifatturiero

Italia-Germania, l'interscambio torna a crescere nel manifatturiero
Export Italia-Germania in ripresa

Secondo un'elaborazione della Camera di Commercio Italo Germanica, gli scambi tra Italia e Germania raggiungono 158 miliardi di euro, il terzo miglior risultato di sempre, segnalando una lieve ripresa dopo il rallentamento del 2024 e confermando il peso strategico del rapporto tra le due economie. Il dato riflette una crescita complessiva dell'1,2%, sostenuta soprattutto dal recupero dell'export italiano. Il quadro evidenzia anche quanto le filiere industriali dei due Paesi restino strettamente integrate, con effetti rilevanti per manifattura, forniture e commercio estero.

In evidenza

  • L'export italiano verso la Germania recupera 1,2 miliardi di euro nel 2025 dopo una flessione di quasi 4 miliardi registrata nel 2024.
  • L'interscambio manifatturiero tra Italia e Germania cresce grazie all'aumento dell'export tedesco verso l'Italia dello 0,7% e alla centralità dei flussi bilaterali.
  • Le filiere di mezzi di trasporto, agroalimentare e meccanica trainano la ripresa, con impatti diretti sulla capacità produttiva e sulle catene di valore italiane.

Ripresa degli scambi trainata da export e acquisti

L'aumento dell'interscambio nel 2025 arriva dopo una frenata registrata nel 2024, quando le esportazioni italiane verso la Germania avevano subito una flessione vicina ai 4 miliardi di euro. Nel periodo più recente, l'export italiano recupera 1,2 miliardi rispetto ai livelli dell'anno precedente. Anche i flussi dalla Germania verso l'Italia, cioè l'export di Berlino, crescono dello 0,7%, contribuendo al miglioramento complessivo del dato bilaterale.

La Germania resta il primo mercato estero per l'Italia per valore dell'interscambio, con un ampio distacco rispetto alla Francia, che si ferma a 112 miliardi di euro. Guardando invece dalla prospettiva tedesca, l'Italia si colloca al sesto posto tra i partner commerciali di Berlino. Questo posizionamento conferma la centralità del rapporto economico tra Roma e Berlino nel quadro industriale europeo.

Settori chiave e impatto per l'industria italiana

Mezzi di trasporto e chimica continuano a rappresentare i comparti più rilevanti in valore assoluto negli scambi bilaterali. In queste aree il saldo commerciale italiano verso la Germania resta storicamente negativo, segno di una dipendenza importante da alcune forniture industriali tedesche. Il quadro cambia invece in settori come alimentare e siderurgia, dove l'Italia mantiene un saldo attivo.

Nel 2025 la crescita dell'interscambio è spiegata soprattutto da tre comparti, mezzi di trasporto, agroalimentare e meccanica. Si tratta di filiere che hanno un peso diretto sulla capacità produttiva italiana e sulla tenuta delle catene del valore tra i due Paesi. La dinamica suggerisce che la ripresa commerciale poggia su basi industriali consolidate, anche se il titolo originale richiama timori per il futuro senza indicare nel testo elementi aggiuntivi su nuovi rischi specifici.

In un nostro precedente articolo abbiamo raccontato l’intesa commerciale tra Ue e Australia che rafforza la tutela del Prosecco Doc e di altre denominazioni italiane, introducendo regole più stringenti sull’uso dei nomi e sull’etichettatura. Il focus era sulle ricadute per l’export agroalimentare made in Italy, sostenute anche dalla prevista riduzione dei dazi e da un quadro di maggiore protezione giuridica sul mercato australiano.

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