Commerzbank, i dipendenti respingono l’avvicinamento di UniCredit e sollecitano un intervento politico
Nel confronto sulla futura governance di Commerzbank cresce la pressione interna contro l’aumento della partecipazione di UniCredit. I rappresentanti dei lavoratori ribadiscono di voler difendere l’indipendenza della banca, i posti di lavoro e il ruolo di Francoforte come piazza finanziaria.
In evidenza
- I dipendenti di Commerzbank respingono l'avvicinamento di UniCredit, criticandone l'atteggiamento e sottolineando l'opposizione anche degli azionisti indipendenti.
- I rappresentanti dei lavoratori sollecitano un intervento politico e ringraziano il governo federale tedesco, secondo maggiore azionista, per il sostegno contro UniCredit.
- Il comitato aziendale sottolinea che la difesa dell'indipendenza di Commerzbank è cruciale per l'occupazione, la clientela PMI e il ruolo di Francoforte nel settore finanziario tedesco.
La posizione del comitato aziendale
Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, i dipendenti di Commerzbank confermano il loro no a UniCredit in una comunicazione interna del comitato aziendale centrale. Nel documento, i rappresentanti dei lavoratori si chiedono come la banca italiana intenda gestire la propria crescente partecipazione azionaria e criticano quello che definiscono finora un atteggiamento aggressivo, poco trasparente e da "padrone di casa".Nel volantino, il comitato afferma che la propria posizione resta invariata e dichiara di non volere né avere bisogno di UniCredit. I lavoratori parlano inoltre di un avvicinamento mascherato, non concordato e ostile, sostenendo che anche gli azionisti indipendenti istituzionali e retail abbiano espresso una valutazione fortemente negativa dell’offerta, giudicata priva di attrattiva.
Le richieste alla politica e l’impatto su Francoforte
I rappresentanti dei lavoratori chiedono un’azione politica e ringraziano il governo federale tedesco, secondo maggiore azionista della banca, per essersi finora schierato al fianco di Commerzbank e dei suoi dipendenti. Nel testo auspicano che questa posizione venga confermata con ancora maggiore fermezza, in particolare nei confronti della Bce e anche dell’Italia.Secondo il comitato, la difesa dell’indipendenza di Commerzbank riguarda non solo l’occupazione, ma anche la tutela della clientela, soprattutto delle piccole e medie imprese, e il mantenimento del peso di Francoforte nel sistema finanziario tedesco. I lavoratori affermano infine che continueranno a impegnarsi per preservare l’autonomia della banca, garantire posti di lavoro sicuri e mantenere una forte rappresentanza negli organi di sorveglianza e nelle strutture sindacali interne.
Nel nostro precedente approfondimento sull’acquisizione del 47,6% di Commerzbank da parte di UniCredit, abbiamo ricostruito come l’operazione avvicini la banca italiana a un controllo di fatto, aprendo a potenziali sinergie e a una maggiore influenza nell’area euro. Abbiamo inoltre evidenziato che il passaggio chiave resta l’approvazione regolamentare della BCE, fattore che può mantenere elevata l’incertezza di breve periodo e incidere sulla volatilità del titolo UniCredit.
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