Signorvino aumenta i ricavi 2025 con la ristorazione

Signorvino aumenta i ricavi 2025 con la ristorazione
Signorvino cresce nel 2025

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, Signorvino chiude il 2025 con un giro d'affari di 90 milioni di euro, in aumento del 5% sull'anno precedente, con la ristorazione che genera quasi 63 milioni e rappresenta circa due terzi del fatturato. La crescita arriva in una fase di pressione sui consumi fuori casa, mentre la catena di enoteche con cucina continua a puntare sulla formula del consumo al tavolo e sul servizio al calice. Il canale online resta marginale, con 1,8 milioni di euro realizzati tramite e-commerce.

In evidenza

  • Nel 2025 Signorvino prevede 2,2 milioni di coperti serviti (+4% annuo) e uno scontrino medio vicino ai 50 euro, con la ristorazione principale driver di ricavo.
  • L'insegna conta attualmente 43 punti vendita e pianifica circa 15 nuove aperture fra Italia ed estero nel prossimo biennio, focalizzandosi su città come Milano, Udine, Parigi e Praga.
  • Il programma di fidelizzazione supera i 550mila iscritti e, insieme a eventi ed esperienze in locale, sostiene margini, spesa media e distintività rispetto ai modelli e-commerce.

Ristorazione traina vendite e scontrino medio

Nel corso del 2025, nei locali Signorvino vengono serviti 2,2 milioni di coperti, con una crescita del 4% e uno scontrino medio che sfiora i 50 euro. La componente retail, cioè la vendita di bottiglie nei punti vendita, vale 27,3 milioni di euro, mentre l'asporto raggiunge circa 1,6 milioni di bottiglie. Altre 775mila bottiglie vengono consumate nei locali, spesso attraverso il servizio al calice, una formula che risulta sempre più apprezzata dai clienti.

Il consumo al tavolo delle bottiglie intere registra invece una lieve flessione. L'evoluzione del modello segna un cambio rispetto all'impostazione originaria del progetto voluto da Sandro Veronesi, che nasceva soprattutto come catena di enoteche per l'acquisto di vino. L'offerta completa di ristorazione con piatti italiani diventa invece il principale motore del business.

Piano di espansione in Italia e all'estero

Attualmente l'insegna conta 43 punti vendita, in maggioranza gestiti direttamente. I piani per il biennio indicati da Federico Veronesi prevedono l'apertura di circa 15 nuovi locali. Tra le aperture già decise figurano Udine, Erbusco, Vicenza, Napoli, Caserta, Milano nel centro commerciale CityLife e Trieste.

Il gruppo guarda anche all'estero, con attenzione a Praga e Parigi, due città dove Signorvino è già presente con un punto vendita. L'espansione si inserisce in una strategia che combina crescita della rete e maggiore peso della ristorazione. In questo quadro, la convivialità al tavolo resta l'elemento centrale dell'offerta commerciale.

Fedeltà cliente ed eventi sostengono il modello

Il programma di fidelizzazione supera i 550mila iscritti e viene utilizzato non solo per i meccanismi a punti, ma anche per rafforzare il rapporto con la clientela. La catena organizza degustazioni, dj set e showcooking, oltre a proporre sconti dedicati. Queste iniziative contribuiscono ad aumentare la frequenza di visita e a sostenere la spesa media.

Per il settore della ristorazione retail, i dati indicano che l'integrazione tra vendita di vino, consumo al calice ed esperienza nel locale continua a offrire margini di crescita. Il peso ancora ridotto dell'e-commerce conferma inoltre che il modello resta fortemente legato alla presenza fisica e al consumo in negozio. Questo posizionamento distingue Signorvino in un mercato dove la domanda privilegia sempre più esperienze complete rispetto al solo acquisto di prodotto.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato il piano di crescita di Miscusi nel casual dining, con l’obiettivo di passare da 23 a circa 40 ristoranti entro il 2027. Il focus era su sviluppo della rete tra gestione diretta e franchising, nuove assunzioni e maggiore scalabilità operativa grazie a standardizzazione e automazione dei processi in cucina.

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