Saint-Gobain investe a Bari per ampliare la produzione nel Sud Italia
Saint-Gobain ha inaugurato a Bari una nuova linea produttiva da 5 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dall'azienda durante l'inaugurazione del sito, rafforzando il proprio presidio industriale e logistico nel Mezzogiorno. L'intervento amplia la capacità del polo pugliese nella produzione di premiscelati tecnici, colle, massetti e rasanti destinati al mercato delle costruzioni, con copertura particolare di Puglia, Molise e Basilicata. L'operazione si inserisce nella strategia del gruppo francese di consolidare una rete nazionale vicina ai clienti, in un contesto in cui la società in Italia conta 2.100 dipendenti e ha raggiunto 1 miliardo di euro di fatturato nel 2025.
In evidenza
- Saint-Gobain amplia il sito di Bari, su 7mila metri quadrati, con una nuova linea per premiscelati tecnici puntando su logistica e distribuzione nel Sud Italia.
- Il sito barese utilizza 2.500 tonnellate al mese di carbonato di calcio locale e integra dal marzo 2024 un'academy per la formazione di 70 applicatori al mese.
- L'investimento rafforza la capacità produttiva, la presenza industriale in Puglia e segnala la crescente domanda di prossimità logistica nel settore costruzioni nel Mezzogiorno.
Nuova capacità produttiva per il polo barese
Il sito di Bari, esteso su 7mila metri quadrati, rafforza il proprio ruolo di hub logistico integrato per la produzione e la distribuzione di materiali per l'edilizia nel Sud Italia. La nuova linea specializza ulteriormente lo stabilimento nei premiscelati tecnici e affianca l'attività di distribuzione degli altri prodotti provenienti dai 41 siti italiani del gruppo. Nelle aree di Puglia, Molise e Basilicata, Saint-Gobain opera oggi con 115 collaboratori e una rete di oltre 60 partner commerciali.
Secondo l'amministratore delegato di Saint-Gobain Italia, Gaetano Terrasini, la capillarità della base produttiva rappresenta un vantaggio competitivo ma anche una responsabilità verso professionisti e comunità locali. Il gruppo produce in Italia il 90% dei materiali che commercializza, con forniture che includono vetro da Pisa, guaine da Chieti e cartongesso da Termoli. Questo assetto consente alla società di servire il mercato dell'edilizia moderna sostenibile con una presenza industriale distribuita sul territorio.
Materie prime locali e sviluppo del sito
Lo stabilimento barese era già operativo negli anni Settanta come deposito e centro di taglio per lastre di vetro ed è stato riconvertito dopo l'acquisizione da parte di Saint-Gobain nel 2010. Con il nuovo investimento, il sito assume un ruolo più integrato nella rete produttiva e distributiva nazionale del gruppo. Per la produzione dei premiscelati tecnici utilizza carbonato di calcio proveniente dalle cave del Barese, con un ritmo di circa 2.500 tonnellate al mese.
Dal marzo 2024 il sito ospita anche un'academy e una scuola di posa dedicate alle applicazioni di colle e rasanti. I corsi mensili coinvolgono fino a 70 applicatori e sono affiancati da attività formative per progettisti e imprese. La struttura punta così a rafforzare il trasferimento di competenze tecniche e lo scambio di esperienze tra operatori del settore.
Impatto industriale su Bari e sul mercato edilizio
Nella decisione di ampliare il sito ha pesato, secondo Terrasini, anche la tradizione industriale di Bari e la crescita della sua zona industriale, che sta attirando investimenti da aziende leader in diversi comparti. L'espansione del polo pugliese rafforza quindi non solo la capacità produttiva del gruppo, ma anche il suo radicamento in un'area considerata strategica per la distribuzione nel Mezzogiorno. Per il settore delle costruzioni, l'investimento segnala una domanda di prossimità logistica e specializzazione produttiva sempre più rilevante.
Il rafforzamento del sito barese consolida inoltre il posizionamento di Saint-Gobain nel mercato italiano dei materiali per l'edilizia. La combinazione tra produzione locale, approvvigionamento di materie prime del territorio e formazione professionale amplia il peso industriale della Puglia nella filiera. In questo quadro, il nuovo impianto si presenta come un investimento orientato sia all'efficienza operativa sia al supporto della rete commerciale nel Sud Italia.
In un nostro precedente articolo abbiamo fatto il punto sulle iniziative avviate da Confindustria Bari e BAT per un Protocollo di legalità nel distretto del mobile imbottito, con l’obiettivo di contrastare dumping e lavoro nero. Il focus era su bollino di affidabilità e premialità nei bandi, oltre al sostegno regionale a investimenti e formazione e al tavolo interregionale con la Basilicata per affrontare le criticità della filiera.
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