Sandrini Metalli accelera sui grandi cantieri con ricavi 2025 a 141 milioni
Secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, Sandrini Metalli consolida il proprio posizionamento nei sistemi per coperture e rivestimenti per facciate mentre punta ai grandi progetti pubblici e infrastrutturali. L’azienda, nata in Valcamonica e oggi con sede a Costa Volpino, indica nella copertura dell’arena di Santa Giulia a Milano, inaugurata per le Olimpiadi invernali del 2026, uno dei risultati tecnici e industriali più rilevanti del suo percorso recente.
In evidenza
- Sandrini Metalli prevede ricavi 2025 a 141 milioni di euro, in crescita del 6,8%, con una forza lavoro di 169 dipendenti.
- L'azienda investe oltre il 10% del fatturato in macchinari, digitalizzazione e formazione, rafforzando la presenza nei grandi progetti infrastrutturali e pubblici.
- La realizzazione della copertura dell’arena di Santa Giulia per le Olimpiadi invernali 2026 consolida il posizionamento nei cantieri di elevata complessità e valore aggiunto.
Crescita industriale e piano di investimenti
La società nasce nel 1950 come piccola officina di riparazioni aperta a Piamborno dai fratelli Nazareno e Vittorio Sandrini. Negli anni ’70 l’attività si trasforma in una realtà artigianale specializzata nella lavorazione del ferro, mentre il passaggio generazionale successivo porta al trasferimento della sede nell’attuale sito di Costa Volpino. Con l’ingresso della terza generazione negli anni ’90, gli investimenti si intensificano e l’azienda evolve in una struttura industriale più ampia.Nel 2025 Sandrini Metalli registra un fatturato di 141 milioni di euro, in aumento del 6,8%, con 169 dipendenti complessivi. Il gruppo segnala anche un tasso di retention del 90%, dato rilevante per un’area come la Valcamonica, e una quota di personale giovane significativa, con un terzo degli occupati sotto i 30 anni. Negli ultimi due anni l’organico cresce del 33%, con 27 inserimenti nel 2024 e 36 nel 2025.
Il direttore generale Nazzareno Damioli afferma che l’azienda continua a destinare oltre il 10% del fatturato a macchinari, impianti, organizzazione, digitalizzazione e sviluppo delle competenze interne. La strategia punta a rafforzare l’affidabilità operativa del gruppo nei grandi progetti, con particolare attenzione alle opere pubbliche e alle infrastrutture. Questo orientamento spinge la società a presentarsi non solo come fornitore manifatturiero, ma come partner industriale per commesse complesse.
Coperture architettoniche e impatto sul territorio
Sandrini Metalli si specializza nella fornitura di elementi per l’involucro edilizio, segmento in cui amplia negli ultimi anni il contenuto tecnologico dell’offerta. L’azienda investe infatti in sistemi più innovativi per progettare coperture architettoniche a maggiore valore aggiunto. Questa evoluzione le consente di affiancare alla capacità produttiva anche un profilo più tecnico e progettuale.Tra le realizzazioni di maggiore visibilità emerge la copertura per l’arena di Santa Giulia a Milano, legata al programma delle Olimpiadi invernali del 2026. Il progetto rappresenta un passaggio importante sia sul piano mediatico sia su quello delle referenze industriali, perché rafforza la presenza dell’azienda in cantieri di elevata complessità. Per il territorio lombardo, il percorso del gruppo segnala come una media impresa manifatturiera locale possa crescere attraverso investimenti, occupazione e specializzazione tecnica.
Posizionamento nel settore delle costruzioni
Il caso Sandrini Metalli riflette una dinamica più ampia del settore edilizio italiano, in cui i fornitori specializzati cercano margini e stabilità attraverso prodotti ad alto contenuto ingegneristico. L’incremento degli investimenti in digitalizzazione e competenze interne va nella direzione di una maggiore integrazione con le esigenze dei grandi cantieri. In questo quadro, la capacità di trattenere personale e di ampliare rapidamente l’organico diventa un fattore competitivo per sostenere la crescita.In un nostro precedente articolo abbiamo ricostruito l’intesa tra Lombardia e Catalogna per accelerare una cooperazione industriale strutturata e presentarsi con maggiore peso a Bruxelles. Avevamo evidenziato l’avvio di gruppi di lavoro con focus sulla chimica, oltre all’obiettivo di rafforzare competitività, transizione ecologica e tutela delle filiere europee attraverso iniziative congiunte.
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