Italia avvia listino unico del grano duro

Italia avvia listino unico del grano duro
Listino unico grano duro

Il primo aggiornamento delle quotazioni del frumento duro nazionale arriva da una nota del ministero dell'Agricoltura, che indica l'avvio operativo della Commissione unica nazionale dopo la prima riunione del 30 marzo al ministero. Il nuovo organismo sostituisce progressivamente il sistema frammentato delle borse merci locali e fissa un primo riferimento al rialzo per il mercato. Secondo il Masaf, la Cun prosegue ora con cadenza regolare per definire prezzi indicativi e tendenze del comparto.

In evidenza

  • Italia introduce un listino unico nazionale del grano duro tramite la Cun, centralizzando i prezzi e le definizioni qualitative per tutta la filiera.
  • La nuova struttura distingue le categorie del grano duro da alto proteico al 15% fino a convenzionale all'11,5%, sostituendo i riferimenti di Foggia e Bologna.
  • I prezzi Cun saranno base dei contratti di filiera e dei contributi pubblici, con risorse raddoppiate a 40 milioni di euro per il 2026.

Nuovo meccanismo nazionale per prezzi e qualità

Nel corso della seduta inaugurale, i commissari aggiornano i prodotti a listino e ne definiscono le caratteristiche qualitative. La plenaria raggiunge poi un accordo sui prezzi indicativi, con l'obiettivo di offrire un riferimento unico per produttori e trasformatori. Il ministro Francesco Lollobrigida afferma nella nota che la Cun mette insieme le parti della filiera per individuare il prezzo del grano e rendere sostenibile il settore.

La nuova struttura del listino nazionale distingue il prodotto per qualità, con le categorie fino alto proteico al 15%, fino proteico al 14%, fino al 13% al Nord e 12% al Sud, e convenzionale all'11,5%. Questa articolazione sostituisce i riferimenti tradizionali delle piazze di Foggia e Bologna per il grano duro nazionale. Il sistema punta così a collegare meglio le quotazioni alle caratteristiche industriali della materia prima.

Impatto sulla filiera e sui contratti 2026

Fino a oggi il mercato usa come riferimenti principali le borse merci di Foggia, Bologna e in parte la Granaria di Milano, in un quadro giudicato frammentato. Con la Cun, il Masaf punta a garantire maggiore equilibrio e stabilità nelle transazioni commerciali del comparto. La centralizzazione delle quotazioni può anche ridurre le differenze interpretative tra aree produttive e operatori della trasformazione.

Coldiretti definisce il nuovo assetto un'evoluzione significativa perché consente una lettura più realistica del mercato del grano duro e valorizza le differenze qualitative delle produzioni. Il prezzo espresso dalla Cun diventa inoltre il riferimento per i contratti di filiera a cui agganciare i contributi pubblici. Le risorse dedicate, secondo il testo, sono appena raddoppiate a 40 milioni di euro per il 2026.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato l’avvio ufficiale della Commissione Unica Nazionale (Cun) per il grano duro, pensata per riunire produttori e trasformatori e rendere più trasparente la formazione dei prezzi. In quella sede i commissari hanno aggiornato i prodotti a listino, definito le caratteristiche qualitative e raggiunto un accordo sui prezzi indicativi, con l’obiettivo di favorire stabilità ed equilibrio nelle transazioni della filiera.

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