Made in Italy, le filiere delle 3F rafforzano il focus su competenze e crescita

Made in Italy, le filiere delle 3F rafforzano il focus su competenze e crescita
3F: Focus su crescita

Secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, la seconda edizione del forum "Creare Futuro" si svolge il 30 marzo al ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di mettere in evidenza il ruolo di alimentare, accessori moda e legno-arredo nell'economia nazionale e nel dialogo con il sistema della formazione. L'iniziativa, promossa dai presidenti dei Giovani Imprenditori di Confindustria Accessori Moda, Federalimentare e FederlegnoArredo, punta a contrastare l'idea di settori ancora legati a modelli produttivi tradizionali. Al centro del confronto ci sono innovazione, transizione digitale, qualità manifatturiera e competitività internazionale.

In evidenza

  • Le filiere Food, Fashion & Furniture contribuiscono insieme al 20% del PIL italiano, con fatturati rispettivi di 204, 29 e 51 miliardi di euro.
  • Nel 2025 il settore alimentare supera i 59 miliardi di euro di export (+4,2% vs 2024), accessori moda raggiunge 24,2 miliardi e legno-arredo 19,4 miliardi.
  • Il forum 2026 punta su competenze e formazione per rendere attrattive le filiere, che in totale impiegano circa 900mila addetti tra tutti i settori.

Forum e numeri delle filiere industriali

I tre comparti, indicati come Food, Fashion & Furniture, contribuiscono insieme a circa il 20% del Pil italiano e rappresentano una parte centrale del made in Italy. Il forum, nato lo scorso anno, è dedicato nell'edizione 2026 al tema delle competenze e della formazione per il made in Italy di domani. All'incontro interviene anche il vice ministro Valentino Valentini, in un contesto che mira a rafforzare il collegamento tra imprese, istituzioni e mondo educativo. Dal punto di vista dimensionale, la filiera del legno-arredo supera i 51 miliardi di euro di fatturato annuo, mentre quella degli accessori moda si attesta intorno ai 29 miliardi. Il settore alimentare raggiunge invece i 204 miliardi di euro. Sul fronte occupazionale, il legno-arredo impiega quasi 300mila addetti, gli accessori moda oltre 135mila e l'alimentare circa 470mila persone.

Export e attrattività per i giovani talenti

Il messaggio dell'iniziativa è che questi settori non sono realtà statiche, ma filiere internazionalizzate in cui investimenti in tecnologia, digitalizzazione e capitale umano restano costanti. Questo posizionamento è rilevante anche per attrarre giovani professionisti, in un momento in cui le imprese cercano profili in grado di accompagnare l'evoluzione organizzativa e produttiva. Il confronto promosso dal forum serve quindi anche a migliorare la percezione delle opportunità di carriera offerte dalle eccellenze manifatturiere italiane. Per il commercio estero, il 2025 segna un risultato record per l'alimentare, che supera i 59 miliardi di euro di esportazioni, in aumento del 4,2% rispetto al 2024. La filiera degli accessori moda raggiunge 24,2 miliardi di euro di export, mentre il legno-arredo genera all'estero ricavi per 19,4 miliardi. I dati confermano il peso delle tre filiere sia nella crescita industriale sia nel posizionamento internazionale del sistema produttivo italiano.

In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato come i fondi sovrani di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi stiano investendo nella manifattura italiana puntando su marchi premium e altamente riconoscibili a livello globale. Abbiamo evidenziato operazioni in settori come yacht, hypercar, fitness e moda, mostrando come la forza del brand e la leadership in nicchie di alta gamma rendano queste filiere particolarmente appetibili anche per l’espansione sui mercati esteri.

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